Smart City Conference, i video della seconda giornata sulla nuova mobilità

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“Soluzioni per la mobilità nella Smart City” era il tema della seconda giornata della prima Milano Smart City Conference, svoltasi dal 13 al 15 novembre all’interno di Smart Building Expo 2019, a Milano Fiera, Rho. Un tema, come noto, di grande interesse, sapendo quanto la mobilità “non a benzina” sia uno dei fattori determinanti nella realizzazione di una Smart City totalmente sostenibile.

Se ne è avuta conferma durante tutti gli interventi di questa seconda giornata della Conference, consultabili sull’apposito canale You Tube. Per avere un’idea della qualità delle testimonianze, riportiamo tre semplici spunti, colti fra i tanti. A cominciare da quanto spiega Matteo Menazzi di ABB su “La mobilità nell’era della Smart City e della Smart Home”. Relazione durante la quale l’ingegner Menazzi ha rivelato che, secondo dati ABB la mobilità tradizionale è oggetto di una progressiva recessione: “Lo testimoniano due diminuzioni significative relative al mercato italiano – spiega – ovvero il meno 3,3% di veicoli immatricolati fra il 2017 e oggi, e il meno 25% di nuove patenti rilasciate fra il 2001 e il 2017, a dimostrazione della perdita di valore dell’automobile come mezzo di locomozione per le nuove generazioni”.

Tutta questa prima Milano Smart City Conference ha avuto, fra i meriti, quello di ampliare gli orizzonti del pubblico. Un esempio in tal senso tratto dalla giornata dedicata alla mobilità, è l’intervento di Carlo Vaghi, di FIT Consulting, su un tema assolutamente non marginale, anche se sottotraccia rispetto ad altri, come “Il futuro dell’intermodalità”. Quanto a sistemi di trasporto misto, basati su utilizzazione di terminal e container con cui passare dalla strada alla rotaia lungo grandi distanze, Vaghi ha rimarcato dati fondamentali per l’Italia, “che nell’Unione Europea – ha detto – va a formare con la Germania il principale corridoio per il trasporto combinato, strada più rotaia, con 700mila consegne all’anno, mentre nel trasporto navale anche il quadro offerto da porti come Trieste e La Spezia è assolutamente competitivo con le realtà del nord Europa”.

Italia laboratorio potenziale per future Smart Communities basate su un uso intensivo del trasporto intermodale. È un dato che affiora come quello di Milano, Smart City ormai evoluta sul piano della mobilità. Lo ha evidenziato l’intervento di Chiara Gandini, Project Officer del progetto europeo Sharing Cities (città partecipate) per quanto riguarda il Comune di Milano che, assieme a Londra e Lisbona, è una delle tre metropoli-guida di un piano che ha già si basa su un primo investimento di 24 milioni di euro. “Con l’obbiettivo – spiega Chiara Gandini – di realizzare quartieri a impatto zero per la spesa energetica, e di attrarre una prima tranche di 500 milioni di investimenti. Tre le parole portanti del progetto Sharing Cities, tutte e tre con iniziale p: People, Place, Platform. People rimanda all’indispensabile coinvolgimento del singolo cittadino, Place si riferisce alle soluzioni tecnologiche adottate, Platform è infine il collettore di tutti i dati prodotti”.