Il dopo-Olimpiadi: sostenibilità e innovazione nel Villaggio Olimpico di Predazzo

14 Aprile 2026 Ilaria Rebecchi


Con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ormai conclusi, l’Italia ha dimostrato come un grande evento sportivo possa diventare anche un laboratorio di architettura sostenibile e tecnologia costruttiva avanzata.

Tra i progetti simbolo di questa visione, il Villaggio Olimpico di Predazzo ha rappresentato un esempio concreto di infrastruttura pensata non solo per l’eccezionalità dei Giochi, ma soprattutto per il futuro del territorio.

IL PROGETTO

All’interno della Scuola Alpina della Guardia di Finanza, in un contesto paesaggistico di forte identità tra i torrenti Avisio e Meledrio, è stato realizzato il Padiglione Olimpico, progettato dallo Studio BBS: l’edificio più grande del villaggio e cuore dell’accoglienza per gli atleti impegnati nelle competizioni di sci nordico e salto con gli sci.

Il progetto ha risposto a una delle sfide centrali delle Olimpiadi contemporanee: ospitare circa 400 atleti durante l’evento e trasformarsi, al termine della manifestazione, in una residenza stabile per gli allievi della Scuola Alpina. Un approccio che ha ridotto l’impatto ambientale e valorizzato la logica della “legacy”, evitando strutture destinate all’abbandono.

LA STRUTTURA

In questo scenario, PICHLER projects ha avuto un ruolo chiave nella realizzazione delle principali componenti strutturali e dell’involucro edilizio. La struttura portante in acciaio e i solai in lamiera grecata hanno garantito leggerezza, grandi spazi liberi e flessibilità d’uso, elementi essenziali per edifici progettati per adattarsi nel tempo.
Dal punto di vista tecnologico ed energetico, la facciata ventilata in alluminio forato ha assicurato elevate prestazioni, durabilità e integrazione con il contesto alpino. Serramenti evoluti, sistemi di oscuramento integrati e ampie superfici vetrate hanno completato un linguaggio architettonico in cui innovazione e sostenibilità hanno lavorato insieme.

Il Padiglione Olimpico di Predazzo rimane oggi una testimonianza concreta di come sport, tecnologia e responsabilità ambientale possano convergere in un’eredità abitabile e duratura.

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.