Connettività: arriva il Fiber-to-the-Office di Ehiweb


Ehiweb protagonista sul piano della banda ultralarga per PMI e professionisti con un’offerta di fibra ottica vantaggiosa e potente

Fibra ottica dedicata simmetrica fino a 1 Giga con 100 Mega garantiti: per l’azienda bolognese Ehiweb questo è il mezzo attraverso cui professionisti e aziende potranno davvero fare un balzo in avanti nell’ottica della digital transformation.
E se la pandemia ha dato notevole spinta alla trasformazione digitale, per le aziende è importante avere connessioni stabili e veloci, iniziando davvero a ragionare in termini di Ftto (Fiber To The Office) soprattutto nel caso di zone periferiche spesso popolate da aree produttive.

Come raccontano i vertici di Ehiweb, che dichiarano come il brand, specializzato proprio in connessioni in fibra e Adsl per privati e aziende, stia puntando sulle aree grigie.
E se Tim sta per coprire 1600 comuni grazie a FiberCop, progetto “wholesale only” focalizzato soprattutto su queste aree, Open Fiber sta portando avanti piani di copertura BUL  capaci di dare ulteriore slancio a livello di connettività; nel frattempo, lato Ministeriale, si inserisce la fase 2 del voucher targato Mise con interessanti finanziamenti anche per gli operatori, con anche una maggiore semplicità d’uso per i cittadini.

Si passa dunque dal Fiber-to-the-home al Fiber-to-the-office: se il piano Ftto presentato da Tim al “Kick off Wholesale” di inizio maggio consente di portare un servizio in fibra ottica ipotizzando una copertura stimata al 95%, la stessa offerta verrà girata ai wholesaler suddivisa in fasce di vendibilità specifiche.
Fibra ottica dedicata simmetrica fino a 1 Giga con 100 Mega garantiti con target di ulteriori upgrade futuri, fino a 10 Gigabit e la promessa di prezzi sempre accessibili.

Questo è lo scenario ideale per chi ha dipendenti in smart working che devono collegarsi ai server aziendali, in sicurezza e con importante risparmio di tempo. Ehiweb punta ad offrire i servizi di cui sopra a circa 600 euro al mese al grido di “connettività che fa sempre più rima con sicurezza”.
Già perché piccole aziende e partite Iva sono spesso protagoniste di situazioni critiche a causa delle scarse competenze a livello della protezione di dispositivi, dati e applicativi, tanto che chi opera online e servizi in cloud dovrà presto cambiare l’approccio sul piano della sicurezza, sempre più prioritaria tra cambio password e autenticazione a due fattori, ad esempio. Con il fantasma dell’hackeraggio causa vulnerabilità o antivirus  non sempre aggiornati, backup non costanti in cloud, e soprattutto dipendenti poco formati sul funzionamento dei dispositivi e dei programmi nonché sul tema di come mantenere privati certi dati.