La Smart tv porta d’accesso alla digital life per milioni di famiglie


La pandemia ha stravolto le nostre vite. Ma se per gli aspetti sanitari è lecito pensare e sperare che prima o poi si possa tornare alla realtà precedente, ci sono altri cambiamenti che invece si annunciano senza ritorno.

Ad esempio, a subire un’accelerazione straordinaria sono stati tutti gli aspetti legati alla fruizione digitale. Un boom prevedibile, causa i lunghi mesi di forzata permanenza nelle abitazioni, se guardiamo all’utilizzo di computer, smartphone e tablet, invece decisamente sorprendente se ragioniamo in termini di televisione “intelligente”. A fotografare questa situazione c’è il recente quarto rapporto Auditel-Censis dal titolo “L’Italia multiscreen: dalla Smart tv allo schermo in tasca, così il Paese corre verso il digitale”.

Già il titolo di uno dei capitoli del rapporto, “La Smart Tv come porta di accesso alla digital life”, ci fa capire come all’interno delle case degli italiani sono avvenute e stanno avvenendo delle mutazioni significative nella fruizione quotidiana dei contenuti multimediali. Da un lato, non sorprende la forte domanda “tradizionale” di informazione che dal 2020 è soprattutto legata ai diversi aspetti della pandemia, nonché alle problematiche sociali ed economiche ad essa collegate. Ma dall’altro lato, appunto, c’è il grande espandersi della Smart tv, con la domanda personalizzata di contenuti video on demand che ha fatto schizzare la fruizione della tv al di fuori dei programmi televisivi tradizionali. In particolare, le televisioni Smart presenti nelle abitazioni sono ormai 15,3 milioni, con una crescita del 46,6% registratasi nell’ultimo biennio.

Il rapporto Auditel-Censis sottolinea come “le televisioni di nuova generazione non solo consentono di seguire l’offerta lineare e on demand, ma rappresentano anche ulteriori device che gli italiani possono utilizzare per collegarsi ad Internet e svolgere alcune attività a distanza”. Non sorprende quindi il fatto che già oggi quasi quattro milioni di individui utilizzano la propria Smart tv per navigare sui siti Internet. “La Smart Tv – si legge nel report – può diventare un elemento di democratizzazione e di inclusione nel digitale per una quota di famiglie italiane che non possiedono altri device, ovvero trasformarsi in un ulteriore fattore di isolamento per quelle famiglie italiane che senza la tv Smart potrebbero essere escluse anche dalla possibilità di ricevere i canali del nuovo digitale terrestre”.

In realtà, non tutte le Smart tv vengono utilizzate come tali: sugli oltre 15 milioni di apparecchi presenti nelle case degli italiani, soltanto l’80% circa risulta essere effettivamente collegato a Internet. I restanti 3 milioni e 200.000 apparecchi non sono invece connessi, per un totale di 2 milioni e 594.000 famiglie che hanno in casa almeno una Smart tv ma la utilizzano esclusivamente come una “vecchia” televisione. Di contro, sono ormai 7,3 milioni gli italiani che utilizzano Internet per guardare programmi tv che contemporaneamente vanno in onda sulle tradizionali frequenze televisive. La crescita di questi spettatori televisivi “fuori dalla televisione” è impetuosa, con un + 24,6% nell’ultimo anno, e 4,2 milioni di loro si collegano attraverso lo smartphone.