Non c’è crisi che tenga: i LED restano “oro”


L’ENEA rivela che guerra e pandemia non frenano i consumi energetici degli italiani. Che, per quanto riguarda la luce, diventano sempre più “smart”, in un mercato da 24 miliardi di euro. Lo conferma una ricerca del Politecnico commissionata da Assil, con il contributo di Assoluce

Piovono, anzi, “luccicano” i LED di miliardi di euro spiccatamente “smart” sul futuro dell’Italia. Per la precisione 24, che sono quelli mirati a investimenti nel settore luce da qui al 2025 secondo il copione previsto dal PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza adottato dal governo. Lo annuncia una ricerca che Assil, l’Associazione nazionale produttori di illuminazione, ha commissionato, con la collaborazione di Assoluce, alla divisione Energy & Strategy del Politecnico di Milano. Il riferimento è quindi a soluzioni Smart Lighting e Smart Street Services, ispirate a principi irrinunciabili di risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

Questi 24 miliardi di euro ci rammentano una volta di più che non sappiamo come il mondo cambierà – anche se l’impressione netta è che nei prossimi anni, o addirittura “mesi”, continuerà a farlo in modo tendente al vorticoso e al contraddittorio – ma di sicuro cambierà “consumando”. Senza cioè smettere di ricorrere a quell’”energia” di cui l’umanità del XXI secolo, sempre più tecnologica e connessa, ha un vitale e costante bisogno. Lo testimonia la più recente analisi trimestrale svolta da ENEA, agenzia nazionale dell’innovazione energetica, evidenziando che nemmeno lo scoppio della guerra in Ucraina, con tutte le sue implicazioni di caro-energia, ha fermato la crescita di consumi nel nostro Paese, aumentati del 2% rispetto al medesimo periodo gennaio-marzo del 2021.

“Ma anche la nostra ricerca” – dichiara il Presidente di Assil, Aldo Bigatti –  è stata chiusa prima del 24 febbraio, quando è iniziato l’attacco russo all’Ucraina. Ciò nonostante, essa ci offre un quadro che riteniamo ancora oggi incoraggiante. E che potrebbe addirittura riservare delle sorprese nello stesso quinquennio considerato, con tassi di crescita del 20% per l’illuminazione interna e di oltre il 70% per quella esterna pubblica. Uno scenario che sprona Assil a continuare a svolgere un ruolo di primo piano nella partita dell’innovazione, della sostenibilità e dell’efficientamento energetico. Che è come dire l’attuazione del PNRR”.

Entrando nello specifico, nel report di Energy & Strategy l’impatto di soluzioni LED avanzate attinge forza in due ambiti ritenuti primari dai consumatori: “Comfort & Convenience” e “Wellbeing & Health”. Che è come dire il decisivo convergere di comfort e salute. E’ un virtuoso abbinamento che si può applicare a edifici residenziali, hotel, ospedali, case di cura, musei, uffici, industrie, scuole e stazioni. Ovvero la vita quotidiana condivisa da milioni di individui-consumatori secondo tendenze entrate da decenni nel “focus” di chi produce sistemi di illuminazione.

“Il mondo dell’illuminazione – conferma Carlo Urbinati, Presidente di Assoluce, partner della ricerca – ha fatto la sua parte e continua a farla nel contrasto all’inquinamento, avendo affrontato prima una rivoluzione tecnologica totale con il passaggio dall’elettricità all’elettronica, un vero e proprio cambio paradigmatico, e poi un’impegnativa serie di novità normative sempre più restrittive. Questi continui avanzamenti ci consentono ora non solo di rientrare fra i settori che maggiormente hanno innovato e si sono allineati alle necessità dettate da una cosciente gestione delle risorse e del proprio impatto, ma anche e soprattutto di aver creato vastissime aree di significativi miglioramenti nella gestione energetica di edifici a qualsiasi destinazione”.

“Infatti – continua il Presidente Urbinati – la completa integrabilità di apparecchi, sistemi di alimentazione e controllo consente risparmi una volta impensabili, aumentando inoltre la qualità della vita degli utenti. Questo è vero al punto che il tempo di recupero degli investimenti per le nuove installazioni sta scendendo fino a pochi anni, durante i quali, però, il comfort e l’ambiente guadagnano immediatamente in qualità”.