Smart City in Italia: “Bari-Taranto come unica metropoli da 2 milioni di persone”

26 Febbraio 2020 Ilaria Rebecchi


Ancora forte il gap tra Nord e Sud: Fragasso volge lo sguardo sulle due importanti città pugliesi, al centro di un progetto ambizioso tra inclusività, economia e infrastrutture

Resta importante il divario tra il Nord e il Sud quando si parla di Smart City in Italia. Secondo l’ICity Rank 2019, rapporto annuale di Forum PA sulla situazione delle città italiane nel divenire intelligenti e sostenibili, Milano si conferma per il sesto anno consecutivo la migliore smart city d’Italia e bisogna scendere fino al 37° posto per trovare la prima città meridionale, Cagliari, seguita, tra le altre, da alcune città pugliesi come Bari al 67° posto e Taranto che al 94°, tra le ultime 15 città in classifica.

Come sottolineato da Beppe Fragasso Presidente ANCE Bari e BAT:

Nonostante questa distanza, se riuscissimo a mettere in rete le città di Bari e Taranto in un’ottica di economia di aggregazione, potremmo dare vita a una sorta di metropoli da due milioni di persone lungo 100 chilometri punteggiati da centri abitati e campagne, due porti, infrastrutture strategiche, industrie meccaniche, aerospaziali, farmaceutiche e agroalimentari, poli museali, ospedali, università d’eccellenza. Sebbene sia spesso associata all’incerto futuro del più grande polo siderurgico d’Europa e alle collegate questioni ambientali, Taranto preserva un enorme potenziale di crescita e sviluppo in grado di innescare nuovamente importanti ricadute occupazionali e sociali”.

Tra le valutabeppe fragasso ance bari bat fragasso edilizi smart city in italia smart city italia smart building italiazioni, Fragasso parte dal sistema portuale: “Taranto gode di una infrastruttura strategica a livello geografico in grado di gestire, a differenza di Bari, navi con grandi tonnellaggi. È anche grazie al porto del capoluogo ionico se l’intero settore metalmeccanico italiano si è affermato sui mercati di tutto il mondo, rendendo possibile il boom dei settori auto, elettrodomestici e componentistica. L’idea di riservare al porto di Bari la funzione crocieristica e a Taranto quella industriale è parecchio datata; tuttavia, avendo Bari una vivace area industriale, sarebbe quantomai opportuno un collegamento rapido e diretto con il porto di Taranto. Collegando le due città, con i rispettivi porti e aree industriali, si fornirebbe anche ai centri dell’hinterland come Rutigliano, Acquaviva, Santeramo, Cassano, Gioia del Colle, Martina Franca, Grottaglie, un ulteriore contributo in termini di sviluppo economico e attrattività”.

 

Ma, con lo scopo di rendere l’asse Bari-Taranto metropolitano le persone dovrebbero potersi spostare in tempi rapidi. Troppo avveniristico pensare a treni veloci che attraversano i paesi alla stregua di una metropolitana di superficie, bus a guida autonoma e car sharing per migliorare la mobilità tra le due città? “I presupposti per sviluppare un’unica e attrattiva metropoli, con Bari e Taranto al centro di una rete con periferie e centri minori, ci sono. Una città così estesa da diventare necessariamente intelligente, smart, con infrastrutture reali e digitali al passo con l’evoluzione delle nuove tecnologie”.

Fragasso conclude:

Se protesa verso una politica lungimirante e volta a fare sistema, la Puglia potrebbe accorciare radicalmente il gap tra il Mezzogiorno e il Nord del Paese in tema di città intelligenti, vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive e vivibili”.

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.