Aziende Ict: per Assintel crescono ma serve più attenzione per un’Italia digitale

8 Luglio 2020 Ilaria Rebecchi


L’associazione sottolinea la necessità di sostegno alle piccole e medie imprese del settore, per digitalizzare il paese ed essere in linea con i competitor europei 

Se da una parte il fatturato delle aziende Ict italiane nei primi sei mesi 2020 sembra assestarsi sul piano della stabilità (o addirittura della crescita, fino a +30%), d’altro canto, però, più del 47% sta subendo ripercussioni negative.
Ma facciamo un passo indietro: secondo i dati emersi dall’indagine di Assintel relativamente allo scenario attuale e futuro del settore, e che riflettono il recente rapporto Desi, dall’associazione sottolineano la necessità di spingere sulle infrastrutture.
Quali?
Ovviamente quelle che abilitano il digitale, con grande spazio al disegno di quei provvedimenti che possano incentivare il digitale, permettendo alle tecnologie più innovative di essere alla portata anche di piccole imprese.

Secondo il report Assintel, inoltre, anche quest’anno il nostro Paese si pone tra gli ultimi nell’indice dei livelli di digitalizzazione tra gli stati Ue: nonostante l’accelerazione digitale dovuta al lockdown, il mondo Ict italiano continua a faticare nella sua crescita.
Per il 66,7% delle aziende le misure di sostegno del Governo vengono ritenute marginali o addirittura inutili per la propria azienda, e il 26% non è nemmeno riuscito ad accedervi.
Da sottolineare, però, che il settore Ict si è rimboccato le maniche ricorrendo soprattutto allo Smart Working, al Business Development e all’efficientamento dei processi, con attenzione particolare alla ricerca di clienti e nuovi approcci di marketing.

Il posizionamento del Desi (25° posto) sembra inoltre riassumere ritardi ed eccellenze e per Assintel non c’è da meravigliarsi di questi segnali, identici a quelli che emergono da tempo dall’Osservatorio delle Competenze Digitali.
Rimane il tema delle micro imprese, non rilevate dall’indice, che va ad incrociare la poca copertura della fibra in molte zone rurali e isolate italiane, per cui anche lavorare risulta complesso.
Per la Presidente Assintel, Paola Generali, il focus sulle Pmi può essere fatto grazie all’economia di scala che esse creano:

Rappresentano il 98% del tessuto imprenditoriale italiano e se il Desi sottolinea che il Piano nazionale Impresa 4.0 ha funzionato in primis nelle medie e grandi imprese per l’acquisto di hardware, l’Italia sembra ancora fuori dagli ambiti della digitalizzazione e le MPMI ne pagano le spese

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.