Cura Italia – Scuola: 85 milioni per la didattica a distanza

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Con il Cura Italia prende il via la distribuzione dei milioni di euro previsti per la “scuola digitale”

10 milioni per favorire l’utilizzo di piattaforme di e-learning, altri 70 per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, i dispositivi elettronici necessari e i restanti 5 milioni per formare il personale scolastico. Questa la suddivisione degli 85 milioni di euro stanziati dal decreto ministeriale Cura Italia al mondo dell’istruzione.
I fondi destinati ai dispositivi saranno distribuiti,nello specifico, tenendo conto del numero di alunni per istituto e dell’indicatore Ocse Escs che individua le aree dove vivono le famiglie più bisognose e le dotazioni digitali sono pertanto meno diffuse.

A parlare è stato il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina:

“È un patrimonio che resterà e consentirà alla comunità scolastica di crescere e migliorarsi ancora. A dare supporto ai docenti ci saranno inoltre 1.000 assistenti tecnici informatici”.

A sostenere l’iniziativa, anche la dichiarazione del sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Mirella Liuzzi:

“In questo periodo di emergenza è necessario accelerare le reti ultraveloci. Abbiamo sbloccato finanziamenti per la connessione di oltre 40.000 plessi scolastici con collegamenti interamente in fibra ottica e con capacità a 1 Gbits. In questo contesto emergenziale occorre accelerare l’infrastrutturazione di reti ultraveloci nel nostro Paese e collegare le scuole per la didattica è una priorità”.

La decisione assunta dal Cobul prevede una dotazione di circa 200 milioni di euro da utilizzare per la realizzazione di questo progetto “per il quale abbiamo dato mandato a Infratel e al consorzio Garr in coordinamento con le regioni per lo sviluppo del Piano di Intervento”.

Durante la riunione Cobul è stata deliberata anche l’accelerazione dello sblocco dei voucher per famiglie e imprese, da attivare immediatamente per assicurare la connettività con banda ultra larga delle scuole, che per 5 anni potranno utilizzare il servizio gratuitamente. La partnership tra Infratel e Garr era stata siglata alla fine di febbraio per portare la banda ultralarga negli istituti scolastici nell’ottica della riduzione del digital divide.
L’accesso degli studenti agli streaming video delle lezioni e ai contenuti online ha generato nell’ultima settimana un aumento del traffico in upload del 60% rispetto alla media annuale e in aree come Milano e Roma il traffico è aumentato del 40%: una saturazione che comporta che dei 100 megabit garantiti dal gestore l’utente arrivi ad avere 40 megabit.