Il coinvestimento Tim e le condizioni Agcom


Quattro “paletti” delineati dall’Autorità e specifiche tecniche circa gli accessi: ecco l’offerta di co-investimento finale nella nuova rete in fibra di FiberCop

Esclusi i comuni dove è presente FlashFiber e inclusione di quelli dove in parte sono già stati attivati i cantieri ma solo a patto di non discriminazione a svantaggio dei potenziali co-investitori. Stesse condizioni per Fastweb e altri soggetti a medesimo livello di rischi. Prezzi dei servizi attivi regolamentati dall’Autorità

Ad eccezion fatta per i comuni nei quali è presente FlashFiber ma, d’altra parte, in quelli in cui sono stati attivati i cantieri, con un occhio di riguardo per la non discriminazione a svantaggio dei potenziali co-investitori, Tim ha reso pubbliche le specificità e condizioni imposte da Agcom, identiche anche per Fastweb e altri soggetti a medesimo livello di rischi.
E i prezzi? Regolamentati dall’Autorità, almeno stando ai documenti pubblicati dall’Autorità dopo l’avvio della consultazione pubblica e che includono le osservazioni degli operatori.

L’Offerta di co-investimento di Tim prevede la realizzazione entro aprile del 2026, di una nuova rete FTTH/B4 in rete di accesso secondaria “punto-punto” in oltre 2.500 Comuni delle aree grigie e nere, per una copertura totale di 9,7 milioni di UIT.

Per ciò che riguarda le modalità di accordo, si è stipulato che l’accesso all’armadio ottico (o Accesso al CRO) sarà in modalità “IRU” a 20 anni, e l’accesso al CRO e alla capacità di rete secondaria in modalità “IRU” a 20 anni. Semi-GPON in modalità “pay per use” con “minimi garantiti” per 10 anni, e collegamenti in fibra P2P in rete secondaria con “minimi” per la stessa durata.