W la Finlandia: torna il Nokia da taschino, ma con WhatsApp e Facebook

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Il 2020 sarà, sin dai primi mesi, l’anno dei cari vecchi Nokia “da taschino” aggiornati con WhatsApp. Annunciata da Juho Sarvikas, direttore di produzione del brand finlandese delle telecomunicazioni, si tratta della rinascita tecnologica di quel modello di cellulare, piccolo e maneggevole, che ha fatto la fortuna di Nokia, prima dell’avvento dei più lussuosi, ma anche ingombranti, Smartphone.

In realtà Nokia non ha mai abdicato alla produzione dei suoi cosiddetti “modelli retrò”, caratterizzati da tastiera fisica e schermo grande un pollice, ideali per milioni di utenti refrattari a uniformarsi al “touch” e ai più grandi schermi degli “Android”. Una linea non solo conservativa, ma orientata anche all’innovazione, come dimostrato da questo annuncio, che potrebbe riguardare un rilancio di quel Nokia 1100 che ha raggiunto quota 200 milioni di pezzi venduti nel mondo. Per saperlo è solo questione di settimane, dato che la presentazione del nuovo mini-portatile dovrebbe arrivare entro il Mobile World Congress 2020, expo mondiale della telefonia in programma a Barcellona dal 24 al 27 febbraio. Di sicuro sarà un Nokia “old style”, ma dotato del sistema operativo KaiOs in grado di utilizzare applicazioni di uso comune come WhatsApp, Google Maps, Facebook e You Tube.

Guardare alla pacifista e innovativa Finlandia sembra dunque opportuno e salutare in un mondo sempre più pervaso da folli venti di guerra, ma anche da gigantismi e sprechi insensati mentre i mutamenti climatici in corso invitano solo al ridimensionamento Smart di produzioni e consumi. Oltre a Nokia, lo ricorda la premier socialdemocratica Sanna Marin, che dimostra tutti i suoi 34 anni di più giovane leader di governo del mondo presentando al congresso del partito socialdemocratico una nuova proposta di settimana di lavoro: quattro giorni alla settimana di sei ore lavorative l’uno.