Il Citizens Energy Package e le comunità dell’energia

16 Giugno 2026 Pasquale Capezzuto


La Commissione Europea il 10 marzo 2026 ha presentato il Pacchetto Energia dei Cittadini, parte essenziale del Piano d’azione per l’energia accessibile, che comprende una comunicazione, la COM(2026) 115 final, e una relazione di sintesi, che definisce azioni concrete per bollette energetiche più basse per le famiglie, proteggere e responsabilizzare i consumatori, contrastare la povertà energetica, attuare efficacemente le leggi UE esistenti.

La Commissione ha inoltre pubblicato uno studio sulla rilevanza dei diritti e delle tutele dei consumatori nel contesto dei servizi innovativi connessi all’energia. Lo studio individua una serie di servizi ed esamina le tutele applicabili ai consumatori lungo tutto il “percorso del consumatore di energia”.
Oltre a contribuire alla priorità dell’energia a prezzi accessibili, il Pacchetto Energia dei Cittadini sostiene il  Clean Industrial Deal  e il piano AccelerateEU ​​ed è allineato alle strategie dell’UE in materia di elettrificazione e digitalizzazione, garantendo che queste vengano attuate in modo favorevole ai consumatori.

Il 30 aprile 2026 la Commissione ha presentato un pacchetto di raccomandazioni volte a proteggere e sostenere i cittadini nel loro impegno per la transizione verso l’energia pulita. Basandosi sulla comunicazione “Pacchetto Energia per i Cittadini” e sulla comunicazione “AccelerateEU” , il pacchetto fornisce indicazioni dettagliate e pratiche per i cittadini e le famiglie al fine di sostenere ulteriormente un sistema energetico più inclusivo, resiliente e sostenibile. Si rivolge inoltre ai paesi dell’UE con indicazioni su come proteggere i gruppi vulnerabili dagli elevati prezzi dell’energia.
Le raccomandazioni e i relativi documenti mirano a proteggere i consumatori vulnerabili e coloro che vivono in condizioni di povertà energetica, a garantire mercati al dettaglio competitivi, a consentire ai consumatori di compiere scelte informate e a sostenere lo sviluppo di comunità energetiche e dell’autoconsumo.
Il pacchetto si articola in quattro raccomandazioni e persegue i seguenti obiettivi: tutelare i clienti vulnerabili e coloro che vivono in condizione di povertà energetica, garantire mercati al dettaglio competitivi, favorire scelte consapevoli da parte dei consumatori e sostenere lo sviluppo delle comunità energetiche e dell’autoconsumo.

Nel dettaglio, il pacchetto comprende:

  •  la raccomandazione (UE) 2026/1001 sulla protezione dei clienti vulnerabili e dei clienti in condizioni di povertà energetica dalle interruzioni della fornitura di energia. La misura mira a tutelare i nuclei familiari a rischio attraverso strumenti quali piani di pagamento personalizzati, consulenza sul debito e voucher energetici, promuovendo al contempo soluzioni strutturali come il miglioramento dell’efficienza energetica e l’accesso alle fonti rinnovabili;
  •  la raccomandazione (UE) 2026/1008 affronta il tema delle condizioni dei contratti di fornitura di energia, standardizzando i termini e le condizioni dei contratti di fornitura energetica per consentire ai consumatori di confrontare più facilmente le offerte e cambiare fornitore più rapidamente;
  •  la raccomandazione (UE) 2026/1009 sulla gestione del rischio del fornitore, fornisce orientamenti alle autorità nazionali per prevenire i rischi di insolvenza dei fornitori e limitare eventuali ripercussioni sulle bollette dei consumatori;
  •  la raccomandazione (UE) 2026/1007 sul sostegno allo sviluppo delle comunità dell’energia e sulla massimizzazione del potenziale dell’autoconsumo, è volta a favorire la diffusione delle comunità energetiche e a valorizzare l’autoconsumo anche da parte di cittadini, piccole imprese ed enti locali. Il documento è accompagnato da un piano d’azione per le comunità energetiche, che definisce le misure che la Commissione adotterà per sostenere lo sviluppo di tali realtà.

Quest’ultima contiene una lunga serie di raccomandazioni per una maggior diffusione delle comunità di energia.
Ricordiamo che , secondo la Relazione speciale 10/2026 della Corte dei Conti Europea, il loro sviluppo resta disomogeneo nell’UE: l’obiettivo di almeno una CER in ogni comune sopra i 10.000 abitanti entro il 2025 risulta centrato solo per il 27%.
Gli Stati membri dovrebbero elaborare una strategia nazionale per le comunità dell’energia e l’autoconsumo, compresa una valutazione del potenziale contributo agli obiettivi energetici dell’UE per il 2030 e il 2040 e riferire in merito ai progressi compiuti attraverso le relazioni intermedie integrate sui piani nazionali per l’energia e il clima.
Al fine di sostenere gli Stati membri in questi interventi impegnativi, la Commissione pubblicherà un piano d’azione per le comunità dell’energia (COM(2026) 115 final).
La verifica dell’attuazione della raccomandazione dovrà avvenire mediante consultazioni periodiche con i consumatori, le famiglie in condizioni di povertà energetica, i locatari e i residenti di alloggi sociali, le parti sociali, le organizzazioni della società civile, le imprese, le autorità locali, le comunità dell’energia e/o i loro rappresentanti.

Dal punto di vista regolatorio si dovrà garantire la coerenza tra i concetti di clienti attivi e di autoconsumatori di energia rinnovabile, e operare una chiara distinzione tra il concetto di comunità di energia rinnovabile e quello di comunità energetiche dei cittadini.

Si richiede l’istituzione di un quadro favorevole per i clienti attivi consorziati che contribuisca all’ulteriore sviluppo delle comunità dell’energia a tutti i livelli del settore del riscaldamento e del raffrescamento, del settore dell’energia elettrica e di quello della ristrutturazione di edifici e garantisca l’accessibilità da parte di tutti i cittadini, compresi i locatari, le persone residenti nei condomini e le famiglie vulnerabili, così come le persone più colpite dalla povertà energetica.
Dal punto di vista della governance si dovrà istituire un’autorità o un organismo competente per valutare e monitorare, eventualmente in coordinamento con la Commissione europea, il potenziale e l’impatto dei benefici finanziari, sociali e ambientali delle comunità dell’energia e dell’autoconsumo e l’eliminazione degli ostacoli e fornire informazioni in merito alla condivisione dell’energia, compresi un servizio di helpdesk, un elenco di organizzatori operativi della condivisione dell’energia, modelli di contratti volontari, nonché informazioni tecniche, giuridiche, economiche e pratiche.

Registri nazionali completi e aggiornati per le comunità dell’energia consentiranno il monitoraggio e i processi di registrazione semplici, trasparenti e digitali per gli accordi di condivisione dell’energia.

L’eliminazione delle procedure di rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di produzione e stoccaggio su piccola scala di energia solare fotovoltaica e gli obblighi amministrativi e gli ostacoli normativi per le batterie plug-in e gli impianti solari fotovoltaici da balcone fino a 800 W, e  l’introduzione di misure relative alle pompe di calore, ai veicoli elettrici e ai punti di ricarica per veicoli elettrici, per semplificare le relative connessioni alla rete imponendo tempistiche specifiche e ragionevoli per informare i clienti finali e le comunità dell’energia, consentono  una maggior diffusione delle comunità.
Si prevede che le comunità dell’energia e i clienti finali possano concludere un accordo di connessione flessibile alla rete con i gestori dei sistemi quando gestiscono impianti di stoccaggio o conseguono livelli elevati di autoconsumo locale e che le comunità energetiche dei cittadini possano gestire reti di distribuzione chiuse e le comunità di energia rinnovabile sviluppare e gestire reti di riscaldamento e raffrescamento da fonti rinnovabili nella loro zona di gestione.

Ai fini della remunerazione dell’energia elettrica in eccesso non soggetta ad autoconsumo dietro al contatore o non condivisa si dovrà prevedere che possa essere equamente ricompensata sulla base dei segnali del mercato, rispecchiandone il valore per i consumatori e per il sistema.

Dovranno essere previsti regimi di sostegno agli investimenti in favore di sistemi integrati, compresi gli impianti solari fotovoltaici, i sistemi di stoccaggio o i sistemi di riscaldamento e raffrescamento da fonti rinnovabili su piccola scala, anche nell’ambito di programmi di ristrutturazione di edifici incentrati su comunità vulnerabili e si potranno introdurre di premi di mercato che incentivino l’ottimizzazione dell’autoconsumo, anche attraverso la condivisione dell’energia.
Importante sarà individuare eventuali carenze di finanziamento e mettere in atto programmi dedicati per le comunità dell’energia, in particolare finanziamenti di avviamento nella fase di (pre)sviluppo e promuovere federazioni e strutture secondarie delle comunità dell’energia per sostenere lo sviluppo di capacità per consentire di fornire servizi connessi all’energia e facilitare l’accesso a finanziamenti e servizi di assistenza tecnica per le comunità dell’energia locali.

Si raccomanda di promuovere modelli di finanziamento da parte di terzi e collettivi per la condivisione dell’energia, anche attraverso le comunità dell’energia, al fine di rendere l’autoconsumo accessibile ai locatari e alle famiglie vulnerabili e a basso reddito e modelli di partecipazione con ostacoli limitati, un sostegno tecnico, finanziario e amministrativo mirato a favore delle persone in condizioni di povertà energetica, dei locatari e dei residenti di alloggi sociali, nonché delle persone con disabilità, oltre a canali accessibili di iscrizione e sostegno non digitali.
In linea con le previste attività di informazione e sensibilizzazione si dovrà prevedere l’inclusione dei temi relativi all’energia a livello di comunità e alla condivisione dell’energia nell’istruzione e nella formazione accademica e professionale, dal patto per le competenze e dai suoi partenariati su vasta scala per le competenze nel settore delle energie rinnovabili, nonché dal Fondo sociale europeo Plus.
Si dovrà consentire la partecipazione transfrontaliera alle comunità energetiche dei cittadini e alle comunità di energia rinnovabile, esaminare le opportunità di creazione di comunità dell’energia a livello transfrontaliero.

Il tema dei dati e dell’utilizzo delle tecnologie digitali per la gestione efficiente delle comunità riceve una particolare attenzione.

Le comunità dell’energia e i clienti finali dovranno avere accesso ai dati pertinenti relativi ai sistemi energetici e ai consumi conformemente ai requisiti applicabili a livello di Unione in materia di protezione e interoperabilità dei dati.
A tal fine si raccomanda la diffusione dei contatori intelligenti e di sistemi interoperabili per lo scambio dei dati, per consentire misurazioni accurate, la fatturazione e l’ottimizzazione dell’autoconsumo e l’adozione di un approccio interoperabile, sicuro e standardizzato alla gestione e allo scambio dei dati al fine di rendere operativa la condivisione dell’energia (sarà reso disponibile dalla Commissione un regolamento di esecuzione sull’interoperabilità dei dati).
In tal modo i pertinenti dati di misurazione potranno essere resi disponibili in tempo quasi reale, almeno in un intervallo pari alla durata del periodo di regolazione degli sbilanciamenti.
Dovranno essere messi a disposizione di tutte le parti pertinenti, compresi i clienti finali, i fornitori e, se del caso, gli organizzatori della condivisione dell’energia e le comunità dell’energia, anche al fine di sostenere i servizi di condivisione dell’energia e di flessibilità ai clienti finali, idonei strumenti software e piattaforme digitali open source con  interfacce standardizzate che consentano la condivisione dell’energia, la previsione della domanda e servizi di flessibilità da parte dei clienti finali e delle comunità dell’energia,  la  pianificazione di una comunità dell’energia, garantendo nel contempo la cibersicurezza e la protezione dei dati.
Infine, vengono incoraggiati i partenariati per l’innovazione e la cooperazione pubblico-privato che sperimentano soluzioni di rete digitali, basate sull’IA e intelligenti all’interno di comunità dell’energia e gruppi di condivisione dell’energia nell’ambito di spazi di sperimentazione normativa o di regimi pilota che consentono l’apprendimento attraverso la pratica.
La raccomandazione rappresenta un’importante guida e fonte di strumenti operativi a disposizione degli Stati Membri.

Pasquale Capezzuto

Presidente dell’Associazione Energy Managers di Bari, Presidente Commissione UNI/TC058 “Citta’,comunita’ e infrastrutture sostenibili”, già Vice Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Bari e Coordinatore della Commissione Energia, Impianti, Ambiente e Sostenibilità dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, membro del Gruppo di Lavoro Energia del C.N.I.