Fibra multicore: la tecnologia Open Fiber che moltiplica la capacità trasmissiva
Una sola fibra, quattro canali indipendenti e una capacità di trasmissione fino a quattro volte superiore rispetto alle infrastrutture tradizionali
È questa la rivoluzione della fibra multicore, tecnologia che Open Fiber ha attivato a maggio per la prima volta in Italia su una rete reale, aprendo nuove prospettive per la crescita dei servizi digitali, dei data center e delle future applicazioni legate all’intelligenza artificiale.
Il primo collegamento operativo è stato realizzato a Milano, lungo una tratta di circa 2,1 chilometri tra i POP di Baggio e Galvani. La particolarità della soluzione risiede nella presenza di quattro nuclei ottici indipendenti all’interno della stessa fibra, che consentono la trasmissione parallela dei dati senza aumentare l’ingombro infrastrutturale. In pratica, una singola fibra può svolgere il lavoro che oggi richiederebbe quattro collegamenti distinti.
L’innovazione arriva in un momento in cui il traffico dati continua a crescere a ritmi sostenuti, trainato da cloud computing, streaming, Internet of Things e applicazioni di AI. La possibilità di aumentare la capacità delle dorsali senza ricorrere a nuovi scavi rappresenta un vantaggio non solo economico, ma anche ambientale. Meno cavi, meno opere civili e una riduzione del numero di apparati necessari significano infatti minori consumi energetici e una gestione più efficiente delle reti.
Particolarmente rilevante è il potenziale impatto sui data center, sempre più affamati di connettività ad altissima capacità. La tecnologia multicore permette infatti di aumentare la densità di trasmissione nello stesso spazio fisico, semplificando il cablaggio e favorendo la scalabilità delle infrastrutture digitali.
Secondo Open Fiber, investire oggi in tecnologie di nuova generazione significa preparare il Paese alla crescita esponenziale della domanda di dati prevista nei prossimi anni. Un passo che conferma come la competitività delle smart city, delle imprese e dei servizi digitali passerà sempre più dalla capacità delle reti di sostenere volumi di traffico senza precedenti





