Rinnovabili negli edifici: dal 3 agosto 2026 scattano i nuovi obblighi RED III
Dal 3 agosto 2026 cambiano le regole per l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici. Diventano infatti operative le disposizioni introdotte dal Decreto legislativo 5/2026, che recepisce la direttiva europea RED III e modifica l’Allegato III del D.Lgs. 199/2021. La novità più rilevante non riguarda soltanto le percentuali, ma soprattutto l’ampliamento degli interventi coinvolti.
Per le nuove costruzioni e le demolizioni con ricostruzione resta l’obbligo di coprire con fonti rinnovabili almeno il 60% dei consumi energetici. La quota scende al 40% nelle ristrutturazioni importanti di primo livello, mentre per quelle di secondo livello e per la ristrutturazione dell’impianto termico è fissata al 15% dei consumi per climatizzazione invernale ed estiva. Negli edifici pubblici le percentuali salgono rispettivamente al 65%, 45% e 20%.
Le nuove disposizioni si applicano alle richieste di titolo edilizio presentate dal 3 agosto: non conta, quindi, la data di apertura del cantiere. La semplice sostituzione di una caldaia non determina automaticamente l’obbligo, che interviene quando la riqualificazione comporta una modifica sostanziale dei sistemi di produzione e di distribuzione o emissione del calore.
La copertura potrà essere ottenuta combinando fotovoltaico, solare termico, pompe di calore, geotermia, sistemi ibridi e altre tecnologie rinnovabili. Sarà il progettista a dover dimostrare il rispetto delle percentuali nella relazione tecnica ex Legge 10. Eventuali deroghe per impossibilità tecnica o mancata convenienza economica dovranno essere puntualmente motivate; in assenza dei requisiti, può essere negato il titolo edilizio.
Il recepimento della RED III spinge dunque il mercato verso una progettazione realmente integrata, nella quale produzione rinnovabile, elettrificazione, accumulo e gestione intelligente dell’energia devono essere considerati come parti di un unico sistema. Una prospettiva che rafforza il ruolo dell’automazione e dei sistemi BACS: produrre energia pulita è essenziale, ma altrettanto importante sarà utilizzarla nel momento e nel modo più efficiente.





