L’elettrificazione accelera: l’Europa rilancia e gli smart building diventano l’infrastruttura della transizione

21 Luglio 2026 Luca Baldin


Il nuovo Electrification Action Plan punta a portare al 46% la quota di elettricità nei consumi finali entro il 2040. Una sfida che mette gli edifici intelligenti al centro della competitività europea

Per anni abbiamo raccontato la transizione energetica come un processo fatto di efficienza, fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni. Oggi la Commissione europea compie un passo ulteriore e, soprattutto, più concreto: indica nell’elettrificazione il principale motore della competitività europea dei prossimi decenni.

Con l’Electrification Action Plan, presentato il 17 luglio, Bruxelles fissa un obiettivo destinato a orientare le politiche industriali ed energetiche dell’Unione: portare entro il 2040 la quota di elettricità nei consumi finali dal 23% attuale al 46%, raddoppiandola di fatto. Una scelta che non nasce soltanto dalla necessità di ridurre le emissioni, ma da una valutazione economica e geopolitica: secondo la Commissione, questo consentirebbe di ridurre fino a 260 miliardi di euro all’anno la spesa europea per l’importazione di combustibili fossili.

Il dato che più colpisce, però, è un altro. Per la prima volta l’Europa parla apertamente di elettrificazione come di una politica industriale, non soltanto ambientale. L’obiettivo è rendere il continente meno dipendente dalle importazioni energetiche, più resiliente e più competitivo in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche e volatilità dei prezzi.

Per chi opera nel mondo dello smart building, questo rappresenta un cambio di paradigma. Se tutto dovrà essere progressivamente elettrificato – edifici, mobilità, industria e servizi – diventa evidente che il vero nodo non sarà più soltanto produrre energia pulita, ma gestirla in modo intelligente.

È qui che entra in gioco la building automation.

Pompe di calore, sistemi di accumulo, impianti fotovoltaici, infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, comunità energetiche e sistemi di gestione dell’energia non possono funzionare come elementi isolati. Hanno bisogno di dialogare tra loro attraverso reti digitali, sensori, piattaforme di supervisione e algoritmi capaci di ottimizzare consumi, carichi e flessibilità.

In altre parole, l’elettrificazione senza digitalizzazione rischia di essere soltanto un enorme incremento della domanda elettrica. L’elettrificazione accompagnata dalla digitalizzazione diventa invece il fondamento di un sistema energetico efficiente.

Non è un caso che il piano europeo affronti anche uno dei principali ostacoli alla diffusione delle tecnologie elettriche: il costo dell’energia. Bruxelles intende intervenire sul differenziale tra il prezzo dell’elettricità e quello del gas, promuovere una fiscalità più favorevole per pompe di calore, batterie domestiche e veicoli elettrici e accelerare lo sviluppo delle infrastrutture di rete.

Dal punto di vista italiano, il messaggio è altrettanto chiaro. Il patrimonio edilizio nazionale, tra i più vecchi d’Europa, rappresenta una straordinaria occasione di innovazione. Ma perché questa opportunità si trasformi in sviluppo occorre una strategia coerente che integri EPBD4, Piano Casa, diffusione dei BACS, infrastrutture digitali multiservizio e formazione di una nuova generazione di tecnici qualificati.

Su queste pagine lo sosteniamo da tempo: la Twin Transition non è uno slogan europeo, ma una necessità tecnica. Ogni chilowattora risparmiato sarà sempre più il risultato della capacità di raccogliere dati, elaborarli e trasformarli in decisioni automatiche. L’edificio intelligente non rappresenta più il punto di arrivo dell’innovazione, ma la condizione necessaria affinché l’intero sistema energetico possa funzionare.

L’Electrification Action Plan, in questo senso, segna probabilmente uno spartiacque. L’Europa non sta semplicemente chiedendo di consumare più elettricità. Sta affermando che il futuro economico del continente passerà attraverso edifici, reti e impianti capaci di utilizzare quell’elettricità nel modo più efficiente possibile. E questa, per tutta la filiera della home & building automation italiana, è una delle più importanti opportunità di crescita degli ultimi decenni.

Luca Baldin

Project Manager di Pentastudio e della piattaforma di informazione e marketing Smart Building Italia. È event manager della Fiera Smart Building Expo di Milano e Smart Building Levante di Bari. Dirige la rivista Smart Building Italia.