Il libretto d’impianto: una garanzia per la sicurezza di abitazioni e condomini


Sulla base di uno studio condotto da Prosiel, l’associazione che dal 2000 si occupa di sicurezza elettrica, il 13% delle abitazioni in Italia è significativamente a rischio incendio per cause elettriche.
Un dato che appare preoccupante, anche alla luce di recentissimi disastri, come quello della Torre dei Moro a Milano, e che risulta strettamente collegato al profondo cambiamento in parte già avvenuto, ma tutt’ora in atto, nell’utilizzo dell’energia elettrica nelle abitazioni e nei condomini.
Un utilizzo cresciuto in modo esponenziale a causa del moltiplicarsi delle apparecchiature connesse alla rete di cui tutti facciamo uso e della progressiva elettrificazione di impianti che ancor oggi sono spesso alimentati da altre fonti energetiche, in primis il gas, si pensi ai fornelli per cucinare, piuttosto che alle caldaie da riscaldamento, in corso di sostituzione con più performanti piastre a induzione, piuttosto che con pompe di calore. Non meno rilevante il carico elettrico determinato dai sistemi di raffrescamento, fino a pochi decenni fa poco diffusi ed oggi generalmente presenti nelle case e negli uffici.

Un trend che sicuramente non è ancora arrivato all’apice, dal momento che il prossimo scenario che si sta delineando è quello della diffusione dei sistemi di ricarica dei veicoli elettrici, che si configurano come carichi elettrici aggiuntivi di una certa entità, e la cui ricarica si svolge generalmente presso l’abitazione di chi li utilizza.
Tutto ciò già oggi porta a casi sempre più frequenti di sovraccarico degli impianti esistenti, sottoposti a stress strutturale, al punto che l’autorità di regolamentazione ARERA ha dovuto lanciare un piano sperimentale di sostituzione e ammodernamento delle colonne montanti elettriche negli edifici più datati, nella consapevolezza di dover intervenire sia per garantire la sicurezza degli occupanti che per assicurare un’infrastruttura adeguata alle nuove esigenze.
In quest’ottica rientra anche l’iniziativa di Prosiel di produrre un documento di grande interesse, giunto ormai alla sua terza edizione, come il libretto d’impianto elettrico, un documento per ora volontario teso a supportare efficacemente il proprietario dell’immobile o l’amministratore di condominio nelle attività di controllo che rendono sicuro ed efficiente l’impianto elettrico, a partire dalla dichiarazione di conformità che deve accompagnare ogni impianto ai sensi del DM n. 37/2008 art. 7.

Il punto più significativo da evidenziare è tuttavia che il libretto d’impianto elettrico costituisce uno strumento prezioso per la proprietà al fine di adempiere obblighi che la legge gli imputa e che sono regolarmente elencati nell’art. 8 del suddetto DM 37/2008, di cui pochi, a onor del vero, risultano pienamente consapevoli, nell’idea fallace che un impianto elettrico, una volta realizzato, abbia una durata eterna o, quanto meno, paragonabile a quella dell’edificio stesso.
Nulla di più sbagliato, dal momento che la legge impone al proprietario di adottare tutte le misure necessarie a conservarne le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente, anche in merito alla manutenzione che, lo ricordiamo, non è solo ordinaria, ma anche straordinaria ed evolutiva.

Il libretto d’impianto è quindi uno strumento prezioso per riunire in un solo documento tutte le informazioni relative all’impianto realizzato, all’impresa che ha operato, indicando anche una metodologia corretta nella sua tenuta in manutenzione, necessaria per assicurare il mantenimento delle sue prestazioni nel tempo e in piena sicurezza.
Uno strumento che, a causa dell’evoluzione tecnologica in atto e al sicuro aumento dei consumi elettrici, si renderà sempre più necessario al punto da suggerire al legislatore di pensare opportunamente a una sua adozione obbligatoria e non più su base volontaria, esattamente come avviene per altre tipologie di impianti presenti negli edifici, come le caldaie o gli ascensori.