Data Center e Twin Transition: IDA promuove le nuove regole lombarde con cauto ottimismo

24 Ottobre 2026 La redazione


Sostenibilità infrastrutturale, integrazione tecnologica e certezze normative al centro del dialogo tra operatori e Regioni per sbloccare 37 miliardi di investimenti

L’Italian Data Center Association (IDA) accoglie con favore le modifiche alla normativa sui data center approvate dalla Giunta regionale della Lombardia. Per l’ecosistema della home and building automation e della system integration, questo provvedimento rappresenta un tassello cruciale: i data center non sono più considerati solo nodi di rete, ma veri e propri edifici complessi e intelligenti, pilastri della twin transition nazionale.

IDA sottolinea che le nuove regole rafforzano standard ecologici e costruttivi che i moderni system integrator considerano già centrali. È fondamentale evitare la percezione di un settore cresciuto senza controllo: l’80% dei progetti nazionali insiste già su aree dismesse o urbanizzate da riqualificare, e la gestione termica dell’edificio sfrutta soluzioni avanzate come circuiti chiusi e sistemi a secco per azzerare lo spreco idrico.

Per i progettisti e le aziende del comparto, la posta in gioco è monumentale: IDA stima un potenziale di 36,9 miliardi di euro di investimenti infrastrutturali e circa 26.000 occupati a tempo pieno tra il 2026 e il 2036. Un’opportunità industriale che richiede, però, la massima certezza del diritto. La sfida per i tecnici non è la severità dei controlli, ma la prevedibilità di tempi e requisiti. Per capitalizzare questa crescita e ottimizzare l’integrazione tecnologica negli edifici di domani, IDA auspica che il modello lombardo evolva in un quadro nazionale chiaro, coordinato dal Governo, che tuteli i territori e offra certezze agli investitori.