PoliMi: la Smart Home cresce in Italia

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Una recente ricerca del Politecnico di Milano sottolinea la crescita della Smart Home italiana: ecco come realizzare la casa intelligente.

Crescita importante e costante per l’ambito Smart Home, stando ai dati dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, che in una recente ricerca mettono in evidenza come la domotica sia oggi settore in continua espansione, tanto da arrivare a 16,7 miliardi di euro negli Stati Uniti.
Se in Europa il fenomeno ha una portata ridotta, non va considerata meno importante, e l’Italia si piazza in quarta posizione.
Un mercato, quello della smart home, che nel 2019 valeva 530 milioni di euro con un incremento del 40% rispetto al 2018, grazie al 68% degli italiani che sta familiarizzando con la casa intelligente.
Il 40% degli italiani, inoltre, ha già nella propria abitazione almeno un oggetto smart.
La casa è uno degli ambiti più dinamici dell’Internet of Things e il consumatore gioca sempre più un ruolo chiave: aumenta il livello di conoscenza e cresce il numero di utenti che installa in autonomia e utilizza le funzionalità smart dell’oggetto una volta acquistato. E ciò apre importanti prospettive di crescita per le aziende che operano in questo mercato.

Le tecnologie a servizio della casa intelligente

L’ingresso degli OTT nel settore del Smart Home ha portato numerose novità, nuovi casi d’uso e nuove tecnologie a questi dedicate. Amazon, ad esempio, ha rilasciato un nuovo protocollo con l’obiettivo di offrire connessioni a consumi, costi e banda ridotti su distanze in cui WiFi e Bluetooth non garantiscono la copertura, per fornire applicazioni adatte a spazi aperti come l’illuminazione degli ambienti esterni, la rilevazione dei movimenti e la localizzazione degli animali domestici. Apple prevede l’inserimento di un chip Ultra Wide Band (UWB) all’interno dell’iPhone 11, con applicazioni in termini di controllo degli accessi (utilizzando lo smartphone come passepartout) all’interno della casa.
Crescono la consapevolezza dei consumatori e la diffusione degli oggetti smart nelle case: il 68% degli italiani ha sentito parlare almeno una volta di casa intelligente e il 40% possiede almeno un oggetto smart, con soluzioni per la sicurezza e smart home speaker in cima alle preferenze degli acquirenti. Crescono anche i timori dei cittadini per i rischi legati alla cyber security e alla violazione della privacy: il 54% è restio a condividere i propri dati personali (+3% rispetto al 2018).

Il mercato

Il mercato italiano della Smart Home cresce a ritmi sostenuti nel 2019, con un incremento paragonabile a quello dei principali paesi europei. Se si guarda al valore assoluto, tuttavia, l’Italia è superiore solo alla Spagna (420 milioni di euro, +40%), mentre resta elevato il distacco da Germania (2,5 miliardi di euro, +38%), Regno Unito (2,5 miliardi, +47%) e Francia (1,1 miliardi, +37%).
Le soluzioni per la sicurezza si confermano al primo posto in termini di quote di mercato, con un valore di 150 milioni di euro, pari al 28% della spesa (+15% nel 2019). In seconda posizione, gli smart home speaker, 95 milioni di euro pari al 18% del mercato (+58%), che nel 2019 hanno continuato trainare le vendite degli altri dispositivi IoT per la casa connessa. Crescono anche gli elettrodomestici, che valgono 85 milioni di euro e il 16% del mercato (+55%), di cui sempre più utenti usano le funzionalità smart (il 35%, +10% sul 2018). Subito dietro al podio si posizionano le caldaie, i termostati e i condizionatori connessi per la gestione del riscaldamento e della climatizzazione, che beneficiano della progressiva integrazione con gli assistenti vocali, dell’offerta di servizi legati alla manutenzione e della possibilità di aumentare risparmio energetico e comodità, con un valore complessivo di 65 milioni di euro (il 12% del mercato, +44%). Seguono le casse audio (50 milioni di euro, 9%) e le lampadine connesse (35 milioni di euro, 7%), spinte dalle offerte che ne prevedono la vendita insieme agli smart home speaker.

Intelligenza Artificiale e Smart Home

L’Intelligenza Artificiale è un fattore sempre più importante all’interno dell’ecosistema della Smart Home, con applicazioni nel campo della sicurezza, dell’assistenza agli anziani e del comfort. “L’AI abilita nuove funzionalità e nuovi servizi – afferma Giovanni Miragliotta, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Internet of Things -. Oltre agli smart home speaker, in cui è fondamentale la componente AI di comprensione del linguaggio, ci sono numerosi esempi di applicazione in ambito sicurezza, con algoritmi di riconoscimento facciale che potenziano le telecamere di sorveglianza. Nel comfort, con soluzioni per la regolazione dell’ambientazione luminosa, sonora e della temperatura in base alle abitudini delle persone e alle condizioni climatiche. E nell’assistenza ad anziani e persone fragili, con sensori che possono raccogliere dati in vari ambienti della casa per comprendere le abitudini degli occupanti e mandare segnali di allarme in caso di comportamenti anomali”.