Intelligenza artificiale ed etica: il Consiglio Nazionale degli Ingegneri aderisce alla Rome Call for AI Ethics

18 Giugno 2026 Luca Baldin


Il CNI firma il manifesto internazionale per un’AI antropocentrica. Perrini: “Gli ingegneri devono garantire la centralità dell’essere umano nello sviluppo tecnologico”

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) ha aderito ufficialmente alla Rome Call for AI Ethics, il manifesto internazionale promosso dalla Pontificia Accademia per la Vita per favorire uno sviluppo dell’intelligenza artificiale fondato su principi di trasparenza, inclusione, responsabilità, sicurezza e tutela della dignità umana. L’iniziativa segna un passaggio significativo nel dibattito sul rapporto tra innovazione tecnologica ed etica professionale.

La firma è avvenuta il 17 giugno nell’ambito del seminario “Ingegneria e AI: le sfide etiche e professionali”, occasione di confronto sul ruolo che i professionisti tecnici sono chiamati a svolgere nell’era dell’intelligenza artificiale. Con questa adesione, il CNI diventa la prima organizzazione professionale a sottoscrivere formalmente il documento internazionale.

Nel suo intervento, il presidente del CNI Angelo Domenico Perrini ha evidenziato come l’AI sia ormai un tema centrale della contemporaneità e rappresenti una questione cruciale anche per la professione ingegneristica. Perrini ha sottolineato che gli ingegneri si confrontano quotidianamente con l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle attività professionali e non possono sottrarsi alle implicazioni etiche che essa comporta. Da qui la scelta di aderire alla Rome Call for AI Ethics, con l’obiettivo di contribuire a uno sviluppo tecnologico che mantenga l’uomo al centro dei processi decisionali.

In sintesi, le posizioni espresse dal presidente del CNI possono essere ricondotte a quattro concetti chiave:
• l’intelligenza artificiale è una delle grandi sfide del nostro tempo;
• le implicazioni etiche devono accompagnare l’innovazione tecnologica;
• gli ingegneri hanno una responsabilità diretta nella progettazione e nell’utilizzo delle tecnologie AI;
• la centralità dell’essere umano deve rimanere il riferimento fondamentale per ogni sviluppo tecnologico.

Nel corso dell’evento è stato inoltre ribadito come l’AI debba rappresentare uno strumento di supporto alle competenze professionali e non un sostituto del giudizio tecnico. Una posizione che richiama il valore della formazione continua, della trasparenza degli algoritmi e della responsabilità professionale, elementi destinati a diventare sempre più strategici anche nei settori dello smart building, delle infrastrutture digitali e della transizione tecnologica.

Luca Baldin

Project Manager di Pentastudio e della piattaforma di informazione e marketing Smart Building Italia. È event manager della Fiera Smart Building Expo di Milano e Smart Building Levante di Bari. Dirige la rivista Smart Building Italia.