Accumulo energetico, la rivoluzione oltre il litio: dal sodio al ferro, le nuove batterie per la transizione energetica

13 Ottobre 2026 Luca Baldin


Dalle batterie agli ioni di sodio alle tecnologie ferro-aria, zinco e accumulo termico: la ricerca punta su materiali abbondanti e soluzioni sostenibili. Una sfida decisiva per l’elettrificazione degli edifici e gli obiettivi della direttiva europea EPBD4.

La transizione energetica potrebbe trovare proprio nell’accumulo uno dei suoi più importanti fattori di accelerazione. La crescente elettrificazione dei consumi, accompagnata dalla diffusione del fotovoltaico e delle altre fonti rinnovabili, rende infatti indispensabile disporre di sistemi capaci di conservare l’energia prodotta e renderla disponibile quando serve. Una sfida tecnologica, ma anche industriale e geopolitica, finora condizionata dalla disponibilità di materie prime critiche.
La novità più promettente arriva, tanto per cambiare, dalla Cina, dove le batterie agli ioni di sodio stanno passando dalla sperimentazione alla produzione industriale. Il sodio, elemento estremamente abbondante in natura, può sostituire il litio in determinate applicazioni, riducendo la dipendenza da alcune filiere minerarie strategiche.
Secondo l‘International Energy Agency, nel 2025 la produzione mondiale di batterie al sodio rappresentava ancora meno dell’1% di quella delle batterie al litio, ma il settore sta accelerando. Il colosso CATL ha annunciato nel 2026 nuovi sistemi destinati all’accumulo stazionario e accordi industriali per forniture su larga scala.

Il vantaggio principale non è tanto la densità energetica, ancora inferiore rispetto alle migliori batterie al litio, quanto la possibilità di utilizzare materiali più facilmente reperibili. Una caratteristica particolarmente interessante per gli edifici, dove peso e ingombro assumono generalmente un’importanza minore rispetto alla mobilità elettrica.
Ma il sodio rappresenta soltanto una delle frontiere della ricerca. Le batterie ferro-aria, che sfruttano processi reversibili di ossidazione del ferro, promettono accumuli di lunga durata utilizzando materiali economici e abbondanti. Le batterie allo zinco offrono ulteriori prospettive per gli impianti stazionari, mentre le batterie a flusso, comprese quelle basate su elettroliti organici, puntano sulla possibilità di separare potenza e capacità di accumulo.

Parallelamente avanzano le tecnologie di accumulo termico, che consentono di conservare energia sotto forma di calore, e i sistemi basati sull’aria compressa. Soluzioni differenti, con livelli di maturità industriale diversi, ma accomunate dall’obiettivo di ridurre costi, impatti ambientali e dipendenza dalle materie prime critiche.
Per il patrimonio edilizio europeo si tratta di una prospettiva strategica. La direttiva EPBD4 spinge verso edifici sempre più efficienti, decarbonizzati e integrati con le fonti rinnovabili. Ma elettrificare i consumi senza sviluppare contemporaneamente sistemi di accumulo intelligenti rischia di limitare i benefici della trasformazione.

Pompe di calore, fotovoltaico, infrastrutture di ricarica e sistemi di gestione intelligente dell’energia dovranno dialogare con batterie e reti elettriche sempre più flessibili, attraverso piattaforme di automazione capaci di ottimizzare produzione, autoconsumo e domanda energetica.

La vera sfida sarà dunque sviluppare un ecosistema tecnologico nel quale l’accumulo diventi parte integrante dell’edificio intelligente.
Per l’Italia si apre anche una straordinaria opportunità industriale. Competenze manifatturiere, elettronica di potenza, automazione e system integration possono contribuire alla nascita di una nuova filiera europea dell’accumulo.
Perché la decarbonizzazione del patrimonio edilizio non dipenderà soltanto dalla capacità di produrre energia pulita, ma sempre più dalla possibilità di conservarla, gestirla e utilizzarla in maniera intelligente. E possibilmente senza sostituire la dipendenza dai combustibili fossili con nuove dipendenze strategiche.

Luca Baldin

Project Manager di Pentastudio e della piattaforma di informazione e marketing Smart Building Italia. È event manager della Fiera Smart Building Expo di Milano e Smart Building Levante di Bari. Dirige la rivista Smart Building Italia.