Celle solari innovative ed efficienza energetica da record

20 Febbraio 2022 Ilaria Rebecchi


Un sistema strategico per la transizione ecologica, frutto di una tecnologia fotovoltaica basata su vernici a “perovskite ibrida”.

Se il settore energetico è responsabile dei tre quarti delle emissioni di CO2, lo stop all’uso primario dei combustibili fossili è notoriamente il requisito di base per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica entro il sempre più vicino 2050. Questo quanto emerso – anche – COP26 che identifica nelle fonti di energia rinnovabili la chiave per la decarbonizzazione.

In questo contesto, il solare è oggi leader tra le rinnovabili, con crescita record su scala europea in termini di capacità fotovoltaica installata di 137.2 GW nel 2020, e un potenziale davvero importante nei prossimi anni.
Ricerca e innovazione in nuovi materiali e nuove forme di generazione di energia solare sono di fatto i pilastri fondamentali per una reale transizione energetica. Ad esempio, un fotovoltaico moderno, a basso costo, facilmente integrabile in edifici, efficiente e a ridotto impatto ambientale, in grado di competere con le attuali tecnologie altamente energivore.

Celle solari innovative ed efficienza energetica da record

In questo contesto, il gruppo Pvsquared2 – diretto dalla professoressa Giulia Grancini dell’Università di Pavia – lavora in sviluppando una tecnologia fotovoltaica rivoluzionaria basata su vernici a perovskite ibrida.
Si tratta di inchiostri stampabili, facilmente integrabili mediante processi a basso costo e a ridotto contenuto energetico, in un fotovoltaico innovativo, flessibile, economico e sostenibile. Una soluzione che apre la strada allo sviluppo di nuove tecnologie a basso CapEx e facilmente scalabili.
E’ di recente dimostrazione, in particolare, in collaborazione con la Yana Vaynzof dell’Università Tecnica di Dresda, un nuovo metodo di deposizione di tali inchiostri che ha portato alla realizzazione di celle fotovoltaiche a perovskite (cosiddette in configurazione pin) con valori di efficienza record al mondo (circa il 24%).

Questo risultato è ottenuto grazie a una speciale ingegnerizzazione chimica degli strati di interfaccia del dispositivo, commenta Matteo Degani, dottorando del gruppo, responsabile di tale invenzione.

Lo studio è stato pubblicato nella rivista del gruppo Science in Science Advances, e rappresenta un avanzamento significativo rispetto allo stato dell’arte ponendo sempre più le basi per un loro ingresso nel mercato del solare come soluzioni leader per il fotovoltaico innovativo del futuro.

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.