Edifici intelligenti, l’Italia accelera: cresce il mercato tra AI, risparmio energetico e città resilienti
Lo Smart Building supera 1,4 miliardi di euro e diventa uno degli assi strategici della transizione energetica italiana. Sensori, intelligenza artificiale e gestione digitale trasformano uffici, condomini e infrastrutture urbane
Gli edifici intelligenti stanno diventando uno dei pilastri della trasformazione energetica e digitale italiana. Tra aumento dei costi energetici, nuove normative europee e necessità di ridurre le emissioni, il settore dello Smart Building sta vivendo una fase di forte evoluzione, spinta dall’integrazione di Internet of Things, sensoristica avanzata e intelligenza artificiale.
Secondo l’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’IoT ha raggiunto i 10,9 miliardi di euro, con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Tra i comparti più rilevanti figura proprio lo Smart Building, che vale circa 1,4 miliardi di euro e rappresenta uno degli ambiti più strategici per la digitalizzazione del costruito.
Oggi un edificio intelligente non è soltanto un immobile automatizzato, ma un ecosistema connesso capace di monitorare consumi, comfort, sicurezza e manutenzione in tempo reale.
Sensori e piattaforme digitali consentono infatti di ottimizzare illuminazione, climatizzazione, ventilazione e gestione energetica, riducendo sprechi e costi operativi.
A trainare il mercato italiano sono soprattutto le esigenze di efficientamento energetico e adattamento climatico. Le nuove direttive europee, a partire dalla EPBD4 sulle prestazioni energetiche degli edifici, stanno accelerando gli investimenti in tecnologie smart e retrofit del patrimonio esistente. Il tema è particolarmente rilevante in Italia, dove gran parte degli edifici è stata costruita prima delle moderne normative energetiche.
Accanto alla sostenibilità, cresce anche il ruolo dell’intelligenza artificiale. Le piattaforme AI integrate nei sistemi di building automation permettono di prevedere consumi, individuare anomalie e adattare automaticamente gli impianti alle abitudini degli utenti o alle condizioni climatiche. Secondo i dati del Politecnico di Milano, oltre la metà delle grandi imprese italiane sta già integrando AI e IoT nei propri processi oppure intende farlo entro un anno.
Parallelamente continua a espandersi anche il mercato della Smart Home
Nel 2025 il comparto italiano ha superato per la prima volta il miliardo di euro, con una crescita dell’11%, trainata soprattutto da sicurezza, climatizzazione intelligente e sistemi per il controllo energetico domestico.
La sfida dei prossimi anni sarà trasformare gli edifici in nodi attivi delle città intelligenti: strutture capaci non solo di consumare meno energia, ma anche di dialogare con reti elettriche, mobilità urbana e infrastrutture pubbliche. In questo scenario, gli Smart Building non rappresentano più soltanto un’innovazione tecnologica, ma una leva strategica per la resilienza urbana, la qualità della vita e la competitività delle città italiane.





