SAVE THE CULTURE

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Un progetto ideato e promosso da Heritage Srl in partnership con Museo Tattile Varese e Scabec – Società Campana Beni Culturali con la collaborazione di Mekit e Università degli Studi del Molise

Di fronte alla crisi che ha colpito il settore culturale per l’emergenza Coronavirus, Heritage – una PMI di Torino specializzata in progettazione, produzione e comunicazione di contenuti culturali attraverso tecnologie digitali – ha lanciato il progetto «SAVE THE CULTURE», una campagna di game design interattivo pensata per favorire la presenza dei musei online durante il lockdown e richiamare alla visita onsite dal momento della riapertura. Il progetto di game design si è basato su Interactive Culture Experience, una piattaforma innovativa progettata e sviluppata da Heritage per la gamification user-oriented di contenuti culturali.

Durante la campagna, la piattaforma è stata offerta gratuitamente ai musei e ai luoghi della cultura perché potessero “giocare” con i propri pubblici di riferimento, interagendo con loro e attraverso di loro, sulla base dei contenuti. Insieme alla infrastruttura tecnologica, Heritage ha anche progettato e sviluppato, in collaborazione con altri enti, uno storytelling capace sia di mettere insieme soggetti diversi, vista la grande varietà e multiformità dei luoghi della cultura, sia di coinvolgere il pubblico su vasta scala. Nel quadro della storia, attraverso una serie di percorsi tematici e l’interazione di più tipologie di gioco, per tutti gli utenti è stato possibile consolidare e accrescere le conoscenze personali e allo stesso tempo scoprire la ricchezza dei musei del territorio, secondo la logica del turismo di prossimità. La campagna, infatti, è riuscita a tenere insieme in un unico concept sia il dialogo virtuale online tra soggetti e fruitori (durante il lockdown) sia l’importanza e la necessità della visita onsite (dopo il lockdown).

Moltissimi i musei che anno aderito – quasi novanta – tutti coinvolti in progress sul Web in una campagna di comunicazione interamente costruita dal basso attraverso i Social; tra essi alcuni grandi musei dal prestigio universale insieme a molti musei di piccole dimensioni dal patrimonio incredibilmente poco conosciuto.

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