Violenze domestiche: nasce l’app #nonpossoparlare per denunciare gli abusi


L’allarme arriva direttamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): nell’emergenza Covid-19 si è registrato “un aumento della violenza domestica”, poiché a causa della maggior permanenza in casa “donne e bambini sono più esposti alla violenza”.

È anche per questo che lo staff di Dotvocal Innovation si è sentito profondamente coinvolto nel mettere a disposizione la propria esperienza e il know-how per realizzare un chatbot che potesse dare ulteriore forza alla lotta contro la violenza di genere.

La proposta ci è venuta da Rosella Scalone di SPX Lab, animatrice del progetto Save the Woman, #nonpossoparlare, che, con l’aiuto degli psicologi di alcuni dei più importanti centri antiviolenza del territorio ligure, ha realizzato un chatbot in grado di interpretare il Linguaggio Naturale per fornire informazioni alle donne a rischio di violenza domestica.

Il chatbot è rivolto alle donne che desiderano ricevere informazioni e supporto dai centri antiviolenza in modo discreto, nei casi in cui abbiano difficoltà a comunicare perché costrette a rimanere a casa con partner psicologicamente o fisicamente violenti.

Si è anche proceduto all’attivazione di un crowdfunding per poter dare maggior forza al progetto. I fondi potranno permettere un miglior monitoraggio scientifico, la divulgazione sui canali di comunicazione più appropriati e un ulteriore sviluppo del progetto.

Nella fase successiva è previsto infatti uno sviluppo ulteriore del chatbot, per farlo funzionare in diverse lingue, in modo da renderlo davvero accessibile e comprensibile a migliaia di donne straniere che vivono nelle nostre città in una situazione di abituale isolamento, per via delle barriere linguistiche e spesso culturali.

Per maggiori informazioni sulla multicanalità vocale: dotvocal.com/multicanalita/