WIT, le soluzioni indispensabili per l’aria pulita negli Smart Building

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Con oltre centomila installazioni felicemente realizzate, WIT, espositore alla fiera dell’integrazione Smart Building Expo 2019 (13 – 15 novembre, Milano Fiera/Rho) si rivela brand leader nella gestione della Building Automation. Ecco perché WIT, la cui sede italiana è a Torino, diventa testimonial prezioso in un tema di capitale importanza come la prevenzione dell’inquinamento atmosferico in ambienti chiusi. Ecco come WIT lo affronta.

L’importanza della qualità dell’aria, conoscere per agire

Trascorriamo la maggior parte del nostro tempo all’interno degli edifici e l’aria che respiriamo non è sempre di buona qualità. La qualità dell’aria è un fattore importante da monitorare per il comfort, e ancora di più per la salute. A questo proposito ricordiamoci:

– Dell’85% del nostro tempo, trascorso in luoghi chiusi

– Dell’aria “indoor”, tra le cinque e le sette volte più inquinata di quella esterna

– Dei due milioni e 600mila asmatici in Italia

– Del 12% sofferente di allergie della popolazione italiana

– Dei 9 miliardi di euro annui che si stimano come costi dell’inquinamento atmosferico in Italia

Quali sono i parametri da sorvegliare?

La qualità dell’aria indoor è determinata dalla concentrazione di sostanze inquinanti. Queste sostanze sono molto numerose e risulta difficile e costoso misurarle tutte. Tuttavia, alcuni parametri possono essere utilizzati come indicatori chiave.

Biossido di carbonio – Il CO2 è prodotto principalmente dalla respirazione delle persone. Un’alta concentrazione di CO2 indica un alto rischio elevato che altri inquinanti siano presenti in concentrazioni elevate. Il CO2 ha un effetto negativo sul metabolismo: una sua presenza elevata può avere un impatto sulla concentrazione e la produttività delle persone e può causare emicranie e malori.

Temperatura – Una temperatura troppo bassa o troppo alta può portare nel migliore dei casi a una riduzione dell’attenzione e della concentrazione e, nel peggiore dei casi, a disordini circolatori e cardiaci e a sinergie con altri fattori inquinanti presenti nell’edificio.

Umidità – L’eccessivo vapore acqueo nell’aria favorisce lo sviluppo di muffe e acari e aumenta il loro effetto allergenico.

Composti organici volatili (COV) – Ce ne sono centinaia in forma gassosa, con effetti potenzialmente cancerogeni. I più noti sono la formaldeide e il benzene. Le principali fonti di COV sono le colle, le vernici, i prodotti per la pulizia e i profumi. Le concentrazioni di COV dovrebbero essere sempre basse perché, reagendo con l’ozono nell’aria, creano particelle tossiche e polveri.

Particolato fine – Sono sostanze sospese nell’aria sotto forma di aerosol atmosferico. Una volta inalate, possono provocare il peggioramento dello stato di salute delle persone con malattie cardiache e polmonari. Le loro fonti sono molto varie: combustione, fuliggine, polline, spore, allergeni.

Monossido di carbonio – Il monossido di carbonio (CO) è un gas incolore prodotto da una combustione incompleta che, qualunque sia il combustibile utilizzato (legno, butano, carbone, benzina, gas naturale, ecc.), si rivela particolarmente pericolosa in un’atmosfera confinata. I sintomi sull’uomo si manifestano con affaticamento, dolore toracico, angina, disturbi della vista, emicrania, vertigini, confusione, nausea, problemi cardiovascolari, disturbi della coordinazione. Il CO è tra le principali cause di morte per intossicazione in Italia.

Qualità dell’aria indoor, le sfide da affrontare

Il miglioramento della qualità dell’aria indoor è un vero valore aggiunto per un edificio che risponde alle attuali esigenze normative, sanitarie e ambientali. Bisogna perciò disporre di indicatori specifici su comfort e salute per poter stabilire se sono necessari interventi correttivi. Migliorare la qualità dell’aria significa contribuire al comfort degli occupanti favorendo la loro concentrazione, creatività e livello di prestazioni. Da qui la necessità di tenere sotto controllo i parametri che hanno un impatto sull’infrastruttura per prolungare virtuosamente la vita dell’edificio.

Quale approccio adottare? Lavoriamo insieme per edifici migliori e più sani!

WIT propone in tale senso un’ampia gamma di prodotti per mettere in opera soluzioni di monitoraggio e regolazione dei parametri sensibili dell’aria. Che si tratti di gestire gli impianti per l’ottimizzazione del funzionamento dell’edificio o di sensibilizzare gli occupanti, le soluzioni di monitoraggio e di processo WIT concorrono in modo decisivo a trasformare un comune edificio in uno Smart Building. A tale scopo bisogna:

Acquisire – La misurazione è il primo passo per comprendere le condizioni ambientali. Da qui l’importanza di scegliere gli indicatori che meglio si adattano al proprio profilo e di garantire l’affidabilità dei dati acquisiti. WIT propone una soluzione completa, con un’ampia gamma di sensori per misurare ogni tipo di valore. Per soddisfare i vincoli di ogni progetto, questi sensori sono disponibili in filare o wireless.

Agire – Quando viene rilevata un’anomalia sul sito, è necessario agire il più rapidamente possibile. La soluzione WIT trasmette gli allarmi desiderati in tempo reale, tramite diversi media (e-mail, SMS, messaggi vocali, ecc.). Inoltre, grazie alle funzionalità di automazione dei processi (regolazione VMC, controllo CTA, ecc.), permette di agire immediatamente per garantire un ambiente sano per tutti.

Analizzare – Una volta misurati i dati, il loro arricchimento e la loro restituzione sono essenziali per comprendere e valutare la qualità dell’aria. Grazie alle molteplici funzioni presenti nelle soluzioni WIT, si potranno creare i report più pertinenti, sia per l’elaborazione (correlazione, calcoli, creazione di indicatori, ecc.) che per la reportistica (dashboard, grafici, bilanci, registri eventi, ecc.), avendo così a disposizione gli strumenti per un’analisi ottimale.

Anticipare – Quando si tratta della sicurezza degli occupanti e di salvaguardare le infrastrutture, è meglio prevenire le situazioni di crisi. WIT propone soluzioni in grado di riconoscere le anomalie e anticipare i rischi. Inoltre, la registrazione dei dati tecnici consente di anticipare i guasti e di pianificare la manutenzione preventiva per garantire il corretto funzionamento degli impianti (ventilazione, trattamento aria, caldaie).