A Salzgitter inizia l’era “sostenibile” dell’auto tedesca


Avviata la costruzione della gigantesca fabbrica voluta da Volkswagen per la realizzazione di celle destinate ad alimentare i veicoli elettrici

Oggi è un giorno importante per l’industria automobilistica in Germania e in Europa. Il gruppo Volkswagen mostra come potrebbe essere il futuro di una mobilità sostenibile e attenta al clima. Insieme, a Salzgitter stiamo gettando basi significative per dar forma a questo futuro.

Parole significative, la cui importanza si moltiplica visto che a pronunciarle è stato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz. A fargli eco il presidente della regione della Bassa Sassonia, Stephan Weil:

A Salzgitter possiamo vedere la trasformazione dell’industria automobilistica più chiaramente che in qualsiasi altro luogo in Germania. Qui si stanno creando posti di lavoro per gli anni a venire. In futuro il cuore dell’industria automobilistica sarà elettrico, e batterà in Bassa Sassonia.

Modello per ulteriori fabbriche

Insomma a Salzgitter, il luogo dove si sono espressi poche settimane fa i due alti rappresentanti delle istituzioni tedesche, sta succedendo qualcosa di grosso, che travalica perfino l’importanza del colosso automobilistico, Volkswagen, a cui va intestata questa “avveniristica” iniziativa. Infatti, in questo centro nel nord della Germania sono stati avviati i lavori per la realizzazione della prima grande fabbrica di celle, ovvero i componenti indispensabili per assemblare le batterie che dovranno equipaggiare, a milioni, le auto elettriche prodotte nei prossimi anni. Un impianto, quello di Salzgitter, che una volta entrato in produzione nel 2025 fungerà da modello per ulteriori fabbriche europee di celle, una già prevista a Valencia mentre per altri tre stabilimenti si stanno valutando le location più opportune.

La Germania, quindi, dopo aver detenuto per oltre mezzo secolo il ruolo di Paese leader dell’industria automobilistica del nostro continente, si prepara a perpetuare il suo primato anche nei decenni a venire cavalcando, inevitabilmente, l’onda della mobilità sostenibile e dei veicoli elettrici. Proprio in quest’ottica va visto il contemporaneo annuncio di Volkswagen relativo alla creazione di PowerCo. Questa nuova società oltre che occuparsi, appunto, della produzione delle celle, sarà il riferimento di tutte le attività lungo l’intera catena del valore delle batterie. Una responsabilità colossale, se è vero che entro il 2030 PowerCo investirà insieme ai partner oltre 20 miliardi di euro nello sviluppo dell’area di business, genererà un fatturato annuo anch’esso superiore a 20 miliardi di euro e impiegherà fino a 20.000 persone soltanto in Europa.

La cella prismatica unificata

Uno dei compiti più importanti di PowerCo sarà quello di provvedere al continuo sviluppo tecnologico nella produzione e nell’assemblaggio delle celle, da cui dipenderanno prestazioni, dimensioni e sicurezza delle future batterie dei veicoli elettrici. Sotto questo aspetto la base di partenza è già sostanziosa per via della nuova cella prismatica unificata, già annunciata nel 2021. Si tratta di una soluzione che consente l’utilizzo flessibile di diverse composizioni chimiche cellulari e sarà impiegata fino all’80% di tutti i nuovi modelli elettrici del gruppo tedesco.

Fra i vantaggi offerti dalla nuova cella unificata ce n’è uno prettamente economico, considerato che permetterà una riduzione dei costi produttivi delle batterie fino al 50%. Tornando allo stabilimento in costruzione di Salzgitter, una volta a regime potrà produrre ogni anno celle per una capacità di 40 GWh, sufficiente per le batterie di circa 500.000 veicoli elettrici. Ma entro il 2030 Volkswagen intende gestire insieme ai propri partner altre cinque gigafactory in tutta Europa, con una capacità complessiva che arriverà ai 240 GWh annui.