IoT in agricoltura per produrre bene e disinfestare meglio

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IoT, utile per migliorare la produzione di primizie e per la disinfestazione degli appezzamenti. Due delle varie applicazioni che ci fanno capire l’importanza di Internet of Things o IoT, l’internet delle cose di cui sempre più si parla, in un settore come l’agricoltura. L’argomento acquista particolare interesse in ambiti come quello della prossima fiera dell’integrazione Smart Building Levante (Bari, 20 -21 novembre 2020), punto di riferimento di un’area mediterranea dove le tematiche della sostenibilità ambientale hanno priorità assoluta in ogni prospettiva di sviluppo economico.

Un esempio illuminante giunge dal Canada, regione dell’Ontario dove, a Leamington, ha sede Nature Fresh Farms, azienda agricola che opera anche negli Stati Uniti per la promozione di un’agricoltura nei fatti sempre più virtuosa da un punto di vista ambientale. Una delle soluzioni realizzate per centrare quest’obbiettivo consiste nell’adozione di una serra di 130 acri dove l’adozione di strumentazione Dell EMC, fornita dalla multinazionale informatica americana allo scopo di monitorare in tempo reale, e di eventualmente migliorare all’istante, la crescita di pomodori e peperoni prodotti dall’azienda.

Dalla California, e precisamente da Salinas, arriva l’innovazione di Robovator per quanto riguarda l’eliminazione delle piante infestanti nelle coltivazioni: si tratta di un robot semovente che, una volta installato nel campo, intervenendo assieme a uno specifico agente chimico, rintraccia le erbe infestanti e le elimina, prevenendone l’ulteriore formazione. Il tutto in un tempo operativo dimezzato rispetto alla norma.