CARL Source City, il gemello digitale per la manutenzione della Smart City

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CARL Source City, soluzione di gestione evoluta della manutenzione impianti applicata alla Smart City, è un risultato fondamentale lungo la storia di CARL, brand del gruppo Berger-Levrault, dal 1985 leader europeo nel settore CMMS, sistemi computerizzati nella gestione della manutenzione degli asset.

Puntualmente CARL Source City sarà sotto i riflettori dello stand di CARL a Smart Building Expo, fiera dell’integrazione in programma a Milano Fiera (Rho) dal 13 al 15 novembre. Non solo, sarà anche al centro dell’intervento: “Il gemello digitale degli asset di una città a servizio della manutenzione”, che il 15 novembre CARL Software curerà nell’ambito della Milano Smart City Conference in programma, sempre a Fiera Milano, dal 13 al 15 novembre. Intervento molto atteso per quanto di inedito e autorevole il tema del gemello digitale comunicherà a proposito di quella “manutenzione preventiva”, senza la quale, molto semplicemente, non si può nemmeno parlare di Smart City. Quest’ultima infatti esiste, e si differenzia da una semplice “city”, in quanto sostenibile, e quindi soggetta a una manutenzione rigorosamente preventiva, predittiva e previsionale.

“In una Smart City non è concepibile una catastrofe come quella del ponte Morandi, improvvisamente crollato a Genova un anno fa – spiega Cristiana Burdino, ingegnere commerciale e consulente di CARL – ma perché ciò sia concretamente possibile è necessario un controllo in tempo reale di tutti gli asset che compongono la città, e quindi ponti, aeroporti, centrali elettriche, sistemi semaforici, centraline, scuole, stazioni ferroviarie, metropolitane, e quant’altro fa parte del corpo infrastrutturale urbano”. “L’unica soluzione possibile – continua l’ingegner Burdino – consiste, come succede con CARL Source City, nell’interagire costantemente con un gemello digitale della città, alimentato da tutte le tecnologie oggi a nostra disposizione: oggetti connessi in modalità Internet of Things, cartografia GIS, intelligenza artificiale, linguaggi progettuali BIM. A quel punto ogni nuovo edificio continuerà a essere progettato utilizzando il BIM, ma a condizione di inserirvi tutti gli aspetti relativi alla manutenzione dell’immobile. Ovvio che per quanto riguarda una città, tutto ciò è possibile a fronte di una scelta amministrativa ben precisa”.

“Di certo, il gemello digitale è stato creato per soddisfare i bisogni di tutti – precisa Cristiana Burdino – e in tale contesto sarà sicuramente interesse di molte aziende sapere che, per quanto riguarda proprie esigenze di manutenzione, il Comune potrebbe mettere loro a disposizione a determinate condizioni il software di CARL Source City, attivando in questo modo un’interazione trasparente, e quindi Smart, fra ente pubblico e impresa privata”.
Questo gemello digitale è quindi, al tempo stesso, un gemello del funzionamento in tempo reale, un gemello grafico o cartografico e un gemello “del ciclo di vita e di gestione”. Tutto collegato a internet e integrato al sistema informatico. Il gemello digitale rappresenta sotto diversi punti di vista gli asset utilizzati dai cittadini (trasporti pubblici, stazioni, aeroporti, porti, impianti sportivi, monumenti), ma anche beni e servizi delle collettività (edifici pubblici, gestione globale di acqua e rifiuti, reti stradali e di tele-comunicazione, reti di distribuzione, stoccaggio e trattamento di elettricità e gas). Il gemello digitale è utilizzabile dai servizi tecnici per:

– pilotaggio della manutenzione previsionale di tutti gli asset;
– monitoraggio puntuale della manutenzione prescrittiva (pianificazione ispezioni, controllo degli audit…);
– garanzia di sicurezza e affidabilità degli impianti.

Tutte premesse per prevedere un ruolo da protagonista assoluto al gemello digitale di CARL sulla ribalta di Smart Building Expo 2019.