Il BMS di Automated Logic pensato davvero per tutti


L’azienda Automated Logic propone sistemi che possano servire e agevolare tutti gli attori della filiera, “ideali per clienti che non possono rischiare di dipendere dal fornitore”.

“Più BMS per tutti”, afferma Caecilie Hechtel, Sales Director South Europe di Automated Logicwww.automatedlogic.com , azienda leader nella realizzazione di sistemi di building automation innovativi.
Ma cosa si intende? Per capirlo è bene fare un passo indietro, addirittura tornando alle origini di questa azienda, nata negli Stati Uniti sul finire degli anni ’70 e dal 2004 acquisita e facente parte del gruppo Carrier. “Automated Logic è tra i membri fondatori della BACnet® Manufacturers Association ed è stata tra le prime aziende a proporre sistemi basati sul protocollo standard BACnet. Il filo conduttore dell’azienda è sicuramente il fatto di avere un Team costituito da numerosi membri che sono letteralmente cresciuti al suo interno, nel corso dei decenni. Questo ci pone nella posizione degli “appassionati”, se così si può dire, e non a caso ciascuno di noi, qualsiasi sia il suo livello o ruolo aziendale, ha competenze nell’ambito della programmazione”.

Hechtel sottolinea l’importanza assunta nel corso di questi oltre 40 anni da Automated Logic nel territorio americano, “tanto da posizionarci al terzo posto sul mercato USA”, ma in Europa, nonostante l’azienda abbia come clienti niente meno che il Vaticano, Disneyland Parigi, Facile.it, Autogrill e Cisco, “a livello mainstream non siamo ancora così conosciuti. Solo da quest’anno abbiamo pronto il nostro portafoglio prodotti adatto al mercato europeo al completo”.

“I nostri clienti ci scelgono in primis perché non possono permettersi di dipendere dai fornitori”, continua Hechtel: la mission dell’azienda è infatti riuscire a rendere tutta la filiera autonoma ed indipendente, lanciando quindi il messaggio di un BMS “superlativo” e accessibile a tutti.
Necessario è quindi dissacrare il concetto di BMS come impianto speciale per pochi addetti altamente specializzati, portando questi sistemi ad essere realmente comprensibili ed accessibili a tutti: “Vogliamo che parallelamente e contemporaneamente tutti gli attori della filiera siano consapevoli di ciò che sta succedendo, tra manutentori, direttori finanziari, system integrator, progettisti, occupanti e amministratori. Anche chi non interagisce direttamente, in una situazione standard, può essere aggiornato e consapevole di ciò che sta accadendo al sistema. Questo non può che portare ad un beneficio generale per il lavoro e il committente stesso”.

Un BMS, quindi, che Hechtel definisce come “intuitivo, inclusivo e condiviso. Intuitivo perché dotato di un’interfaccia utente pratica e facile da consultare, anche per i non meccatronici. Inclusivo per la possibilità di capire e permettere anche a chi si occupa di altro, proponendo azioni correttive e decisioni. Infine, decisivo, perché questo sistema seppur dotato di segmenti dall’alto tasso tecnico, può essere visualizzato in modo semplificato e pertanto condiviso tra gli attori. Un BMS per tutti, appunto”.

E quali sono i vantaggi per i principali attori della filiera che si interfacciano con un cosiddetto “BMS superlativo”, come definito da Hechtel? “Pensiamo all’opportunità, per un Facility Manager, di intervenire preventivamente, riducendo l’incognita degli interventi straordinari e reagendo in tempo reale a ciò che accade. Oppure al proprietario del building o chi paga le bollette, insomma, che può implementare in autonomia azioni correttive, monitorando i consumi energetici e usufruendo di un sistema sicuro a livello informatico, con la tranquillità di costi certi e finiti anche in caso di modifiche. E poi il Progettista, che solitamente progetta su carta e poi perde traccia del sistema: qui, invece, può seguire tutte le fasi del lavoro. Al pari del Direttore finanziario e l’Energy Manager, che possono creare grafici e cruscotti con dati real-time normalizzati, facili da consultare e pronti a essere integrati in una presentazione”.

Un BMS per tutti, superlativo quindi, risulta completo di strumenti dedicati alla produttività di chi lavora, “anche nell’ottica di ridurre tutte quelle azioni ripetitive che solitamente portano all’errore umano, o tutti quegli squilibri tra specifica ed esecuzione nonché i colli di bottiglia che soventemente si verificano nell’ambito dell’integrazione dei sistemi”.