La Casa del Futuro

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Un progetto visionario e concreto, che mette in rete i costruttori con un codice etico e l’obiettivo di dare all’utente finale la reale percezione del valore di un immobile di ultima generazione

Un progetto nato dalla voglia di cambiamento: così lo definisce l’Architetto Antonio Stragapede, co-fondatore del CFE Centro di Fisica Edile e Architetto con interessi nel campo della progettazione delle prestazioni energetiche e di sostenibilità degli edifici.

“L’emergenza sanitaria per epidemia di Covid-19 non ha fermato l’attività di ricerca. In noi del Centro, in particolare, si è fatta forza l’idea che per fronteggiare la crisi economica sia necessario scegliere ed investire su criteri di organizzazione e collaborazione attiva tra imprese e professionisti”.

architetto stragapede puglia casa del futuro progettoL’Architetto afferma dunque la necessità, per i costruttori in primis, di optare verso un “costruire sempre più sostenibile”: “Necessario realizzare una rete per questo settore, nella quale l’obiettivo deve essere la casa del futuro e le pratiche per realizzarla”.
Con l’obiettivo, dunque, di agevolare ed organizzare meccanismi di collaborazione tra imprese, condizione già messa in campo in diversi progetti del Centro di Fisica Edile, in un periodo così complicato sotto diversi aspetti, soprattutto economici, si è palesato lo spirito collaborativo e solidaristico degli imprenditori: “Grazie ad una serie di incontri di approfondimento web sull’innovazione necessaria per sviluppare la visione di industria delle costruzioni”.

Innovazione, Formazione, Sperimentazione e Ricerca, le parole chiave:

“Il tutto in modalità non individuale, limitante e poco sostenibile, ma condivisa dalla rete di costruttori, per un nuovo modello che porterà inevitabilmente ad un differente stile di vita delle persone. Attraverso reti d’impresa, il progetto punta a rilanciare una filiera di eccellenza del prodotto edilizio e la capacità competitiva nella realizzazione di beni e servizi, ridefinendo un nuovo modello costruttivo, nuovi livelli di protezione di persona e clima e un nuovo modo di abitare”.

Formulato dall’Arch. Antonio Stragapede insieme all’Arch. Salvatore Paterno, il manifesto del progetto esprime il desiderio di cambiamento: “Si parte dall’esigenza di benessere e salubrità degli spazi, attuabile attraverso una mirata progettazione della qualità ambientale indoor, tra misurazioni e sistemi attivi per gli edifici, al tema dell’energia tra progettazione avanzata, test e attività di controllo”.

Focus sul tema “Smart Building”:

“Con l’introduzione di sistemi Smart in grado di migliorare l’efficienza energetica e la performance dell’edificio, si potranno offrire elevati livelli di comfort legati alla gestione. Un edificio dovrà acquisire intelligenza tramite connessione e relazione dei componenti elettrici ed elettronici, monitorando l’energia consumata e reagendo tramite input ricevuti anche da remoto”.

Lato costruttori, importante l’aspetto partecipativo del progetto, come sottolinea il Dott. Cosmo Gadaleta di GADALETA BUILDING – Edilizia Sostenibile:
La drastica esperienza appena vissuta del Covid-19 non ha fatto altro che rafforzare in noi il convincimento che siamo sulla strada giusta da percorrere per realizzare la casa del futuro. Forti dell’esperienza maturata nella realizzazione di abitazioni sostenibili, abbiamo deciso che era necessario andare oltre, immaginando e progettando edifici intesi come vere comfort zone ricche di comodity, dove è tangibile da parte dell’utente il piacere di vivere ed abitare sostenibile legato alle nuove tecnologie. Cambia il modo di vivere e di abitare, passeremo molto più tempo in casa e di conseguenza l’abitazione si trasforma in una sorta di hub permanente in grado di interagire con il mondo esterno. La nostra visione di casa del futuro è rappresentata da edifici intesi come big data, un patrimonio immenso di informazioni e su questo stiamo lavorando, cercando di coinvolgere partner dell’IT ed il mondo universitario per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie. Inoltre per noi il cambiamento parte da un nuovo modo di comunicare e interfacciarsi con il potenziale acquirente, partendo da una piattaforma che rappresenti un enorme contenitore di informazioni sull’abitare sostenibile, per informare e formare l’utente su di noi e le nostre costruzioni, fino ad arrivare ad un vero e proprio viaggio esperienziale, una customer experience con cui il cliente, attraverso un normale device, comodamente da casa, potrà visionare in realtà aumentata le abitazioni di prossima realizzazione e interagire con il costruttore.
Questo per noi rappresenta la vera innovazione delle costruzioni, consapevoli che facendo rete si creano sinergie in grado di tracciare una strada ben precisa per una migliore vivibilità degli ambienti e della vita, realizzando costruzioni sempre più di qualità, rispettando il clima e l’ambiente“.

Stragapede continua:

Necessario, per la casa del futuro, introdurre strumenti digitali per progettare coordinare e controllare le fasi costruttive, analizzare il mercato edilizio-energetico introducendo nuovi punti di vista e servizi, e optando per una maggior produttività, rapidità costruttiva, riduzione dei costi ed efficienza energetica”.
Dulcis in fundo, le attività di informazione: “Saranno attivate iniziative e programmi di informazione per comunicare il valore dell’immobile e gli obiettivi e i vantaggi dell’edificio intelligente”.

Tutto dovrà cambiare, a partire dalla casa, conclude l’Architetto.