Cellnex, risultati gennaio-settembre 2021


Da gennaio la società ha annunciato operazioni di sviluppo in Polonia, Paesi Bassi e Francia con un investimento complessivo di circa 9 miliardi di euro.

Ha chiuso operazioni d’acquisto di Play e Polkomtel Infrastruktura in Polonia; la fusione delle sue attività di torri di telecomunicazioni nei Paesi Bassi con quella di Deutsche Telecom; e ha ricevuto ad ottobre l’approvazione da parte delle autorità francesi della concorrenza per l’acquisizione di Hivory.

Amplia il suo portafoglio di progetti di connettività ferroviaria con l’aggiudicazione del contratto per la realizzazione della copertura mobile multi-operatori sulle nuove linee di metro 16 e 17 del progetto Grand Paris Exprés.

  • Gli indicatoricontinuano a riflettere l’effetto dell’ampliamento del perimetro –a seguito dell’integrazione di nuovi asset del 2020 ed i primi nove mesi del 2021 – e la forza delle attività organiche del Gruppo:
    • I ricavi si sono attestati a 1,760 miliardi di euro (vs 1,149 miliardi 9M 2020); l’ebitda rettificato 1,334 miliardi di euro (vs 838 milioni 9M 2020); e il flusso di cassa libero ricorrente con effetto leva 660 milioni di euro (vs 435 milioni 9M 2020).
    • I punti di presenza (PoPs) aumentano di circa +70% (con un 6,5% di crescita organica, ivi incluso l’effetto della realizzazione dei nuovi siti nel periodo). 
    • Il debito netto al 30 settembre si attestava a 8,613 miliardi di euro a fronte dei 6,5 miliardi alla chiusura del 2020. 
  • Attualmente 88% del debito (disposto) è ad interesse fisso. 
  • Cellnex conta –ad settembre 2021– con una liquidità (tesoreria e debito non disposto) di circa 14,3 miliardi di euro.
  • Il Consiglio ha approvato il pagamento di un dividendo di 0,03004 euro, finanziato con la riserva di prima emissione e che verrà eseguito il 4 novembre.
  • Gli indici MSCI e FTSE4Good confermano i progressi di Cellnex nell’ESG elevando il suo rating a “A” -da BBB-, con un punteggio di 4,4 -su 5-, rispettivamente, superando chiaramente la media del settore.

Barcellona, 28 ottobre 2021.- Cellnex Telecom ha presentato i risultati corrispondenti ai primi nove mesi del 2021. I ricavi si sono attestati a 1,760 miliardi di euro (+53%), e l’ebitda ha raggiunto 1,334 miliardi (+59%) aggiungendo, insieme alla crescita organica, l’effetto del consolidamento delle acquisizioni di attivi svolte nel corso del 2020 e i nove primi mesi del 2021. Il flusso di cassa libero e ricorrente con leva ha raggiunto i 660 milioni (+52%).

Il risultato netto contabile è stato negativo –145 milioni di euro e continua a riflettere l’impatto dei maggiori ammortamenti (+68% vs 9M 2020) e costi finanziari (+79% vs 9M 2020) associati all’intenso processo di acquisizioni della Società e il conseguente ampliamento del perimetro. 

Tobias Martínez, amministratore delegato di Cellnex ha sottolineato “un periodo marcato dalla chiusura di operazioni annunciate nel 2020 e in questi primi nove mesi del 2021; nuovi accordi in Francia, Paesi Bassi, Polonia e Portogallo; un aumento di capitale in cui è stato determinante il sostegno dei nostri azionisti e che ci deve consentire di continuare a cogliere nuove opportunità di crescita, e non meno rilevante una crescita organica che supera il 6%. Una dinamica che si riflette sul miglioramento degli indicatori chiave come ricavi, ebitda e flusso di cassa. Tutto ciò ci consente di confermare le prospettive per l’esercizio, dopo la revisione annunciata alla chiusura del primo semestre, con dei ricavi che supereranno i 2,5 miliardi e un ebitda superiore a 1,9 miliardi.”  

Linee di business. Principali indicatori del periodo

    • I Servizi di Infrastrutture per operatori di Telecomunicazioni mobili hanno rappresentato l’86% dei ricavi, con 1,519 miliardi di euro che si traduce in una crescita del 69% rispetto al 2020.
    • L’attività delle infrastrutture di radiodiffusione ha rappresentato un  9% dei ricavi con 164 milioni . 
    • L’attività incentrata sulle reti di sicurezza ed emergenza e soluzioni per la gestione intelligente delle infrastrutture urbane (IoT e Smart cities) ha rappresentato il 4% dei ricavi, pari a 77 milioni di euro.
    • Al 30 settembre, il principale mercato della società è la Spagna con un 23 % dei ricavi totali, seguita da Italia, con un 20% e Francia con il 15%.   
    • Al 30 settembre, Cellnex contava con un totale di 89.327 siti operativi: 4.490 in Austria, 1.360 in Danimarca, 10.359 in Spagna, 11.583 in Francia, 1.807 in Irlanda, 20.033 in Italia, 4.065 nei Paesi Bassi, 14.525 in Polonia, 5.148 in Portogallo, 7.996 nel Regno Unito, 2.610 in Svezia e 5.351 in Svizzera; a cui si sommano 4.222 nodi DAS e Small Cells (un c.30% in più, a perimetro costante, rispetto al 2020).
    • La crescita organica dei punti di presenza nei siti  si è attestata a +6,5% rispetto al 2020, includendo l’effetto della realizzazione di nuovi siti nel corso del periodo. 
    • Il totale degli investimenti realizzati  nel corso dei primi nove mesi dell’anno ha raggiunto  c.8,3 miliardi di euro, in gran parte destinati ad investimenti vincolati alla creazione di nuovi ricavi -introduzione di nuovi attivi e la continuità nell’integrazione e attuazione di nuove infrastrutture-, come pure in miglioramenti dell’efficienza e della manutenzione della capacità installata. 

 

Struttura del debito

Cellnex dispone di una struttura del debito marcata dalla flessibilità, grazie ai diversi strumenti utilizzati. 

    • Il debito netto della Società –al 30 settembre– era di 8,613 miliardi di euro a fronte dei 6,5 miliardi alla chiusura del 2020. 
  • Attualmente 88% del debito (disposto) ha un interesse fisso. 
  • Da gennaio la società ha realizzato cinque emissioni di obbligazioni:  una a febbraio – in tre tranche – per un importo totale di 2,5 miliardi di euro, una a marzo per un importo di 150 milioni di franchi svizzeri; una a maggio  per un importo di 1 miliardo di euro; una a giugno -la prima negli Stati Uniti- per un importo di 600 milioni di dollari  a lungo termine (20 anni); e una a settembre -in due tranche- per un importo totale di 1,850 miliardi di euro.
  • Inoltre, ad aprile,  ha realizzato un aumento di capitale di 7 miliardi euro destinato a rinforzare le risorse proprie per finanziare l’ampliamento del portafoglio di infrastrutture di telecomunicazioni che la Società gestisce in tutta Europa. 
  • Cellnex conta –ad settembre 2021– su un accesso a liquidità immediata (tesoreria e debito non disposto ) per un importo di circa 14,3 miliardi di euro
  • Le emissioni di Cellnex Telecom mantengono il rating “investment grade” (grado d’investimento) di Fitch (BBB-) con prospettiva stabile, confermato a luglio. Dal suo canto, S&P mantiene il rating BB+ con prospettiva stabile confermato a giugno.

 

Periodo marcato dalla chiusura di importanti operazioni e dall’annuncio di nuovi accordi di crescita

Nel 2021 Cellnex ha annunciato operazioni di crescita in Francia (Hivory), Paesi Bassi (siti di DT) e Polonia (Polkomtel Infrastruktura) con un investimento complessivo di circa 9 miliardi di  euro. 

È stato anche annunciato l’ampliamento della cooperazione con MEO in Portogallo mediante l’acquisizione di 223 siti e 464 DAS e Small Cells segretati dalla divisione delle torri dell’operatore mobile portoghese. L’operazione, di carattere organico, implica un investimento di 209 milioni di euro.

Del complesso delle operazioni annunciate nel corso degli ultimi 12 mesi, la società ha già portato a termine:

  • L’integrazione degli attivi di CK Hutchison in Austria, Danimarca, Irlanda (dicembre 2020), Svezia (gennaio) e Italia (giugno), dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte delle autorità della concorrenza dei rispettivi paesi. Con ciò, la società ha consolidato circa 18.600 siti del totale di  24.600 inclusi nell’accordo annunciato a novembre 2020, mentre rimane da chiudere solo l’accordo con il Regno Unito previsto per il primo semestre del 2022. Complessivamente l’operazione ha un valore di 10 miliardi di euro e gli accordi prevedono inoltre la realizzazione di 5.300 nuovi siti nel corso dei prossimi otto anni con un investimento addizionale di 1,1 miliardi di euro.
  • L’integrazione  di Play e Polkomtel Infrastruktura in PoloniaAlla fine di marzo, Cellnex ha chiuso l’accordo Iliad –annunciato nell’ottobre 2020 -per l’acquisto della rete di circa 7000 siti di Play in Polonia. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte delle autorità della concorrenza, la società ha formalizzato l’acquisizione per circa 800 milioni di euro di una partecipazione di controllo del 60% della società che si è fatta carico della gestione di tali siti. Il nuovo operatore di infrastrutture di telecomunicazioni polacco, controllato da Cellnex, prevede di investire sino a 1,3 miliardi di euro nella realizzazione di circa 5000 nuovi siti nei prossimi dieci anni in Polonia. Agli inizi di luglio, inoltre, la società ha chiuso l’accordo con Cyfrowy Polsat -annunciato a febbraio- per l’acquisizione del 99,99% della sua filiale di infrastrutture di telecomunicazioni, Polkomtel Infrastruktura, dopo l’autorizzazione delle autorità polacche competente per la concorrenza (UKOiK). Polkomtel opera il complesso di infrastrutture passive (7000 torri circa e siti di telecomunicazioni) e infrastrutture attive (37.000 circa portatrici di radio che danno campo a tutte le bande utilizzate per il 2G, 3G, 4G e 5G, e una rete dorsale di 11.300 km di fibra (backbone) e fibra alla torre (backhaul) completata da una rete nazionale di collegamenti radio via microonde. L’operazione  prevede un investimento di c. 1,6 miliardi di euro accompagnata da un programma di implementazione addizionale di 1.500 siti, e investimenti in attrezzature attive in gran parte destinate all’attuazione del 5G, per ulteriori 600 milioni di euro circa nel corso dei prossimi 10 anni.
  • L’integrazione dei siti di DT nei Paesi Bassi. Agli inizi di giugno, dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte delle autorità competente della concorrenza, Cellnex e Deutsche Telekom hanno chiuso l’accordo, annunciato a gennaio, per la fusione della loro attività di torri di telecomunicazioni nei Paesi Bassi e la creazione di un fondo di investimento in infrastrutture digitali di gestione indipendente. Cellnex Netherlands, opera ora un totale di  4.310 infrastrutture, ivi inclusi i circa 240 nuovi siti che verranno realizzati nel corso dei prossimi 7 anni.

Cellnex ha ricevuto questa settimana l’autorizzazione da parte delle autorità competenti sulla concorrenza per l’accordo annunciato a febbraio con Altice France e Starlight Holdco per l’acquisizione del 100% di Hivory in Francia, l’operatore di torri di telecomunicazione che gestisce i 10.500 siti che prestano servizio principalmente a SFR. L’accordo prevede per Cellnex un investimento di 5,2 miliardi di euro che sarà accompagnato da un programma su otto anni per ulteriori 900 milioni di euro circa destinati alla realizzazione, al di là di altri progetti, di 2.500 nuovi siti.

L’approvazione dell’autorità francese della concorrenza impone a Cellnex di cedere circa 3.200 siti urbani. A questo proposito, Cellnex sta già lavorando su varie opportunità legate alle sue attività principali per reinvestire i proventi della vendita di questi siti, in modo che gli indicatori finanziari consolidati della società –run rate– non siano alterati.

Dopo la chiusura dell’operazione, Cellnex lavorerà in Francia con tre dei quattro grandi operatori di telefonia mobile, rafforzando dunque il suo ruolo di operatore neutrale, in modo da massimizzare la condivisione delle infrastrutture tra vari clienti e dare così una spinta ai processi di razionalizzazione dei siti esistenti.

 

Nuovi progetti vincolati alla connettività dei corridoi viari e ferroviari

Riguardo alla crescita organica la società continua ad ampliare il suo portafoglio di progetti vincolati con la connettività dei corridoi viari e ferroviari.

Ai progetti di Londra-Brighton nel Regno Unito -annunciato a marzo- e di ProRail nei Paesi Bassi –annunciato ad aprile-, si è aggiunto ora per Cellnex il progetto Grand Paris Expréss volto a dotare la copertura mobile, mediante un sistema DAS multi-operatore, tutte le stazioni e tunnel delle nuove linee 16 (tra Saint-Denis Pleyel e Noisy-Champs) e 17 (sino all’aeroporto Charles de Gaulle e successivamente Le Mesnil Amelot) della metropolitana della capitale francese.

 

Cellnex Telecom

L’implementazione efficiente di una connettività d’ultima generazione è fondamentale per promuovere l’innovazione tecnologica ed accelerare la crescita economica inclusiva. Cellnex Telecom è il fornitore indipendente di infrastrutture di telecomunicazioni senza fili e di radiodiffusione che consente agli operatori di accedere alla rete più vasta d’Europa di infrastrutture avanzate di telecomunicazione in regime d’uso condiviso, fatto che contribuisce a ridurre le barriere d’accesso per nuovi operatori e a migliorare i servizi nelle zone più remote.

Cellnex gestisce un portafoglio di più di 130.000 siti, – ivi incluse le implementazioni previste sino al 2030, in  Spagna, Italia, Paesi Bassi, Francia, Svizzera, Regno Unito, Irlanda, Portogallo, Austria, Danimarca, Svezia e Polonia.

Le attività di Cellnex sono strutturate in quattro grandi aree: servizi per infrastrutture di telecomunicazioni, reti di diffusione audiovisiva, servizi di reti di sicurezza ed emergenza, e soluzioni per la gestione intelligente di infrastrutture e servizi urbani  (Smart cities e “Internet delle Cose” (IoT)).

La società è quotata sul mercato continuo della Borsa spagnola e forma parte degli indici selettivi IBEX35 eEuroStoxx 600. Forma, inoltre, parte degli indici di sostenibilità, CDP (Carbon Disclosure Project), Sustainalytics, FTSE4GoodD, MSCI e Standard Ethics. 

Tra gli azionisti di riferimento di Cellnex vi sono Edizione, GIC, Blackrock, Canada Pension Plan, CriteriaCaixa, Wellington Management Group, TCI, Capital Group, FMR e Norges Bank. 

 

Maggiori informazioni su: https://www.cellnextelecom.it