Fatiguso Presidente di Ar.Tec: obiettivi per l’innovazione in edilizia


L’Assemblea Generale dell’Associazione ha eletto il Professore del Politecnico di Bari fino al 2025

Continuità, Comunità, Partecipazione e Condivisione: questi i focus del mandato del Prof. Fabio Fatiguso, ordinario di “Architettura Tecnica” presso il Politecnico di Bari, ed eletto nuovo Presidente nazionale di “Ar.Tec.”, la Società Scientifica di Architettura Tecnica italiana in occasione dell’Assemblea generale, che si è svolta all’Università di Genova, per il triennio 2022-2025.

ArTec è realtà nata per promuovere l’innovazione nel settore dell’edilizia, nonché la crescita culturale e professionale degli operatori e degli studiosi tra ingegneria edile ed architettura. Il tema dell’Architettura Tecnica vanta 150 anni di storia e si basa su ideazione e fattibilità costruttiva.
Fatiguso insegna “Recupero e Riqualificazione degli Edifici” al Politecnico di Bari e nel Master in European Construction Engineering presso l’Universidad de Cantabria (Santander, Spagna). Dal 2019 è Prorettore e Presidente del Presidio di Qualità di Ateneo del Poliba e responsabile scientifico del Laboratorio di Tecnologie Edilizie del Dipartimento DICATECh.
Temi come il recupero edilizio e la manutenzione del patrimonio edilizio storico e delle architetture tradizionali mediterranee sono al centro del suo operato.

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IN OCCASIONE DELLA BARI SMART CITY CONFERENCE 2022

In una recente intervista a “Poliba Chronicle”, il Prof. Fatiguso racconta:

“Ar.Tec nasce per strutturare una figura istituzionale capace di interpretare e veicolare l’ampio ed articolato patrimonio di saperi e di interessi disciplinari riferibili all’attività dei ricercatori e docenti del raggruppamento di Architettura Tecnica, peraltro già coordinati dagli anni ’80 nel Gruppo nazionale di Architettura Tecnica.
In questi anni Ar.Tec ha promosso la crescita culturale e professionale degli studiosi, dei ricercatori e degli operatori nell’ambito dell’edilizia e dell’architettura, con particolare riferimento agli aspetti dell’innovazione in ambito edilizio; la divulgazione dei risultati di studi e ricerche svolte dai soci, sostenendoli nell’attività di diffusione della conoscenza acquisita ed orientandoli alla pubblicazione presso sedi nazionali ed internazionali di alta qualificazione scientifica non trascurando la formazione qualificata dei futuri quadri accademici.
La centralità dell’Architettura Tecnica nella formazione di ingegneri e architetti è prioritariamente conseguente all’essere cerniera tra due mondi, quello dell’ideazione architettonica e quello della fattibilità costruttiva e tecnica, esplorando i confini che connettono le finalità del progetto di architettura ai quadri prestazionali e tecnologici di riferimento. Infatti, i contenuti scientifico-disciplinari hanno come oggetto l’ambiente costruito nelle sue diverse articolazioni, di natura architettonica, tipologica, costruttiva, funzionale, prestazionale.

In occasione dell’Assemblea, il lavoro è stato diviso in tre sessioni:

Construction History and Preservation; Construction and Building Performance e Design and Building Technologies. Nel solco del tema “Memoria e Innovazione”, confrontandoci sul passato, presente e futuro delle relazioni fra Architettura e Tecnica, sulle problematiche di riabilitazione e rigenerazione urbana e di recupero, restauro e riuso del patrimonio edilizio storico, sui metodi e strumenti innovativi per un futuro resiliente dell’uomo e dell’ambiente, sugli aspetti di progettazione integrale e di innovazione industriale, alla luce delle transizioni digitale e circolare”.

Il prossimo congresso annuale si terrà nel giugno 2023 a Bari, e tra i temi, anche il come migliorare l’esistente preservando il carattere identitario dei luoghi, quali tecnologie sviluppare e come fare evolvere i processi di progettazione e costruzione e come ottenere prestazioni di edifici e città capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici e di favorire l’inclusione.

La mia presidenza sarà caratterizzata da 4 parole chiave: Continuità: Ar.Tec. deve consolidare e rafforzare le azioni e le iniziative già intraprese; Comunità: Ar.Tec. quale casa comune in cui riconoscersi come persone e studiosi; Partecipazione: in Ar.Tec. tutte le sensibilità devono avere voce e tutti sono chiamati a dare il loro contributo; infine, Condivisione: Ar.Tec. deve promuovere la condivisione delle informazioni e delle best practice all’interno e all’esterno di essa”