Un ricordo di Michele Lanzinger
Ho conosciuto e frequentato Michele Lanzinger per molti anni nel quadro delle attività del direttivo di ICOM Italia. Sono stati anni intensi, di confronto professionale ma soprattutto umano, durante i quali ho avuto il privilegio di apprezzare non soltanto il direttore di museo e lo scienziato, ma anche l’uomo.
Michele possedeva una qualità rara: la capacità di coniugare rigore scientifico e visione culturale. La sua straordinaria sensibilità per l’ambiente e per le grandi sfide della sostenibilità non era il frutto di una semplice adesione intellettuale a temi contemporanei, ma nasceva dalla sua identità più profonda di scienziato dell’ambiente e, insieme, di uomo di montagna. Le sue montagne trentine non erano per lui soltanto un luogo del cuore, ma una scuola di vita, una fonte inesauribile di conoscenza e responsabilità verso il mondo naturale.
Questa passione ha trovato la sua rappresentazione più alta nel MUSE, un’istituzione che Michele ha immaginato, progettato e guidato con lungimiranza. In quella straordinaria avventura si è manifestata anche la felice collaborazione con Renzo Piano, fortemente voluta da Michele e sviluppatasi in una sorta di affinità elettiva, nella comune convinzione che architettura, scienza e sostenibilità potessero dialogare per costruire un luogo capace di interpretare il presente e guardare al futuro.
Oggi il MUSE è riconosciuto come uno dei musei più innovativi e avanzati d’Europa: un museo “smart” sotto ogni punto di vista, nella concezione degli spazi, nella relazione con il pubblico, nell’uso delle tecnologie, nella sostenibilità delle sue pratiche e nella capacità di produrre conoscenza. Se il MUSE è diventato tutto questo in un breve lasso di tempo, gran parte del merito appartiene a Michele, alla sua visione, alla sua determinazione e alla sua capacità di trasformare le idee in realtà.
Chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui conserva il ricordo di una persona colta, appassionata, generosa, sempre disponibile al dialogo e al confronto. Un uomo che ha lasciato un segno profondo nelle istituzioni che ha guidato e nelle persone che ha incontrato lungo il suo cammino.
Si dice spesso che siamo ciò che facciamo. Se questo assunto è vero, allora Michele è ancora qui. È nel MUSE che ha contribuito a creare, nelle idee che ha saputo diffondere, nei valori che ha testimoniato e nelle tante persone che ha ispirato. Per questo Michele Lanzinger è e resterà con noi.





