Riunioni condominiali: ecco cosa cambia dopo il Coronavirus

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Come cambia il “micro-mondo” del condominio dopo l’emergenza? E le riunioni? E gli effetti a livello conflittuale e giudiziario? Anaip risponde

L’emergenza sanitaria da epidemia di Covid-19 sta modificando il nostro modo di vivere, anche nei gesti quotidiani e nelle abitudini. E il condominio non sarà risparmiato. Come sottolinea il vicepresidente ANAIP, Alessandro De Pasquale che, in un approfondimento stampa, sottolinea come la pandemia porterà cambiamenti anche nel settore condominiale ed in quello immobiliare in generale.

Sicuramente ci sarà un calo delle richieste di edifici ad uso commerciale ed uffici, con l’inevitabile flessione dei prezzi che necessariamente dovranno essere modificati per far fronte ad esigenze diverse; infatti, molti italiani ed imprese hanno capito che lo smart working è possibile per molti settori ed attuabile in tempi brevissimi.

Cambieranno anche le tecnologie degli edifici, dal 5G alla Fibra ottica, scanner facciali per rilevare la temperatura corporea, sistemi di monitoraggio automatico degli impianti, domotica condominiale, e via dicendo.

E le assemblee condominiali?

Per De Pasquale sono il grande problema, con ripercussioni di natura conflittuale e giudiziaria:

A parte le problematiche nel breve periodo, bisognerà far fronte ad una sempre più accentuata specializzazione dell’amministratore di condominio, chiamato ad essere un “tuttologo onnisciente”. I continui adempimenti e scadenze fiscali, le tecnologie che progrediscono, le norme che vengono modificate in modo caotico ed un crescendo di responsabilità in capo dell’amministratore di condominio richiedono una riorganizzazione della figura professionale e delle strutture ad essa collegate.

Anaip sta studiando percorsi formativi specialistici e metodologie per ottimizzare il lavoro degli studi di amministratori condominiali che, inevitabilmente, dovranno progredire e diventare delle strutture complesse, multidisciplinari e ben organizzate. Cambieranno anche i servizi offerti dalle strutture, che dovranno competere sul versante economico e sulla qualità e velocità.

Stiamo assistendo ad un periodo di cambiamento del settore condominiale repentino, che porterà ad una selezione “darwiniana” della categoria, dove chi è capace di adattarsi al cambiamento aggregandosi sopravvivrà ed avrà grandi opportunità, mentre per chi non saprà adattarsi saranno tempi molto duri.