Allarme rinnovabili, in Italia non crescono abbastanza

24 Maggio 2022 Angela


Il Renewable Energy Report 2022 sottolinea l’andamento lento delle installazioni di rinnovabili: serve un cambio di passo per raggiungere gli obiettivi 2030

“Sicuramente vi è stata una crescita rispetto al 2020, ma si avvicina sempre di più il fatidico 2030, rispetto al quale abbiamo ancora alzato l’asticella dell’obiettivo, e così ancora maggiore appare la distanza tra quanto fatto e quanto sarebbe stato da fare”. Per fortuna la frase non è seguita da un “Amen”, altrimenti sarebbe divenuta una sorta di epitaffio relativo alla situazione delle rinnovabili nel nostro Paese… Una considerazione allarmante, molto allarmante, che fa da introduzione al Renewable Energy Report 2022, messo a punto dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano.

Ulteriore anno sprecato

L’indagine premette che il 2021 è stato un anno particolarmente complesso per il mondo delle rinnovabili, ancora stretto dalla morsa della pandemia, cui si sono aggiunte le tensioni sul mercato dell’energia, quest’ultime ulteriormente acuite, ma si parla dell’anno in corso, dallo scoppio della guerra in Ucraina. Ciò non toglie che per l’Italia si è trattato di “un ulteriore anno sprecato per l’obiettivo di ridare slancio alle installazioni, ancora fortemente limitate da un contesto regolatorio e normativo che nonostante tutto non è semplificato quanto sarebbe necessario”. Insomma, per le fonti rinnovabili si sta rafforzando una tendenza niente affatto virtuosa, tanto che “ad ogni anno che passa, questo spreco diviene sempre più impattante, allontanando decisamente il raggiungimento degli obiettivi al 2030, per tacere di quelli al 2050”.

Andando a vedere i numeri, nel 2021 il nostro Paese ha mostrato un aumento delle nuove installazioni, dopo che le stesse erano rimaste in una situazione di “stallo” dal 2018. Però, come sottolineato dal report, si tratta di valori che sono sì in crescita, ma a ben vedere giustificati unicamente dalla ripresa generale dell’economia seguita al drammatico impatto della pandemia, con le nuove installazioni in impianti fotovoltaici ed eolici che si sono sostanzialmente riallineate ai numeri osservati nel 2019. In particolare, la nuova capacità di rinnovabili installata in Italia l’anno scorso è stata di 1.351 MW, con un incremento complessivo delle installazioni pari al +70% in termini di potenza rispetto ai 790 MW del 2020, quando però si era registrata una riduzione del 35% causa COVID-19.

Lontani dai target europei

Considerato che il Paese ha superato nel 2021 la soglia dei 60 GW complessivi generati da fonti rinnovabili, è facile comprendere che il citato apporto annuale di 1.351 MW risulta veramente inadeguato rispetto ai tassi di crescita necessari e richiesti dall’Unione europea per centrare gli obiettivi futuri. Target UE relativi alle rinnovabili – ricorda il rapporto – che sono stati fra l’altro incrementati durante il 2021 dal pacchetto “Fit for 55%”, contenente la proposta legislativa per il raggiungimento dell’obiettivo fissato dal Green Deal europeo di ridurre le emissioni almeno del 55% entro il 2030.

Nel dettaglio, l’insufficiente aumento delle rinnovabili registrato l’anno scorso è stato generato in primis dalla nuova capacità di fotovoltaico pari a 935 MW (+30% rispetto al 2020), seguita dall’eolico che con 404 MW ha registrato una crescita altrettanto marcata (+30% rispetto al 2020); ben distante si trova l’idroelettrico, che con una crescita più modesta (+11 MW) conferma il trend in atto da diversi anni, mentre per le bioenergie si registra addirittura una diminuzione (-14 MW).

Che cosa serve per il 2030

Giunti a questo punto, il Renewable Energy Report indica che per raggiungere gli obiettivi europei al 2030 sarà necessario installare in Italia almeno 60-65 GW di nuova capacità produttiva da fonti rinnovabili, quindi circa 7/8 GW all’anno, nel rispetto di quanto indicato dal Piano per la Transizione Ecologica (PTE) che quantifica un installato totale di rinnovabili tra i 125 e i 130 GW per la fine del decennio. Un obiettivo che comporta un tasso di installazione di circa 1,75 GW/anno per l’eolico e 5,6 GW/anno per il fotovoltaico, numeri purtroppo enormemente superiori (tra le 4 e le 7 volte) rispetto agli attuali incrementi annuali, 0,38 GW/anno per l’eolico e 0,73 GW/anno per il fotovoltaico.