Top Italia e i suoi marchi di videosorveglianza a Smart Building Levante


La videosorveglianza in Italia oggi ha un nome che in quattordici anni, grazie a un know how solido e a una attività continua e qualificata, ha saputo guadagnarsi la fiducia degli installatori professionisti e diventare un riferimento accreditato del mercato dell’antintrusione: quel nome è Top Italia.

Un successo costruito sulla distribuzione di sistemi e di prodotti di livello e provenienza internazionale, che trovano nel brand Videostar un cavallo di battaglia in grado di vincere ogni sfida qualitativa e un alleato imbattibile nel brand SecoLink per il quale l’azienda è unico distributore autorizzato in Italia.

C’è un elemento imprescindibile nel DNA di Top Italia, una vera e propria filosofia che contraddistingue e orienta da sempre le proposte dei suoi brand: l’innovazione tecnologica. Il catalogo Videostar è il primo interprete di questa filosofia e si caratterizza per le tecnologie d’avanguardia che dotano i suoi prodotti, proposti nei segmenti alto, medio ed entry level e ideali per la realizzazione di impianti di qualunque tipo e dimensione.

Una struttura organizzativa efficiente è l’indispensabile e potente propulsore dell’azienda: la distribuzione, a carattere nazionale, è guidata da una divisione commerciale dinamica e autorevole affiancata da un reparto marketing che fibrilla di idee e iniziative. L’ufficio tecnico garantisce consulenza e assistenza tempestive e su misura, mentre l’ufficio Ricerca & Sviluppo testa i prodotti con i parametri più severi e avvia progetti e adeguamenti produttivi in linea con le tendenze del mercato italiano.

Proporre il meglio per qualità e tecnologia ed offrire ampie opportunità applicative e di business ai propri partner nel settore della videosorveglianza, dell’antintrusione e dell’antincendio: è con questi obbiettivi che Top Italia si assesta nel campo della building innovation e partecipa a Smart Building Levante a Bari il 22 e 23 novembre.

Condividi questo contenuto
Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInPrint this page