5G in Italia, il dado è tratto: primi abbonamenti e 22mila torri da spartire

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Il dado del 5G in Italia è tratto. Dopo un crescendo di annunci sempre meno indeterminati, un operatore telefonico della stazza di Vodafone comunica date e nomi ben definiti. Come la Giga Network 5G attiva dal 5 giugno in 33 comuni, e il lancio delle prime offerte 5G “Consumer” e “Business”, fissato per il 16 giugno. La rete 5G della TLC inglese approda inizialmente a Milano, Roma, Torino, Bologna, Napoli, oltre che in 28 comuni dell’hinterland milanese, con l’obbiettivo di raggiungere 100 città italiane entro il 2021.

L’annuncio operativo di Vodafone discende peraltro da un quadro nazionale sempre più definito in tema di 5G, internet di nuova generazione, più rapido e capiente di dati, la cui introduzione in Italia ha presupposto investimenti strutturali costosi e impegnativi. Ne ha recentemente parlato a Firenze l’amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, annunciando per l’estate la firma del tanto atteso “Patto delle torri” Tim-Vodafone da sottoscrivere circa l’uso delle torri in cui sono posizionati gli apparati necessari alla diffusione del 5G.

L’intesa, alla quale Gubitosi ha invitato a partecipare anche Iliad, altro operatore coinvolto nel lancio del 5G in Italia, si basa sulla condivisione delle torri di proprietà di Vodafone e di quelle di proprietà di INWIT, società controllata da Telecom-Tim. L’apertura a Iliad potrebbe servire anche a scongiurare un possibile intervento dell’Antitrust, ipotizzabile al cospetto delle 22mila strutture INWIT con cui Tim e Vodafone si spartirebbero la copertura dell’intero territorio nazionale. Nel frattempo la TLC transalpina non manca di fare il rumore dovuto alle prime installazioni di antenne 5G Iliad nel territorio di Milano, tramite operazioni non sempre gradite da residenti che le giudicano troppo invasive.

Tra i vari fuochi artificiali della competition in pieno corso, un motivo di speranza nell’arrivo di un 5G effettivamente funzionante è dato agli utenti italiani dal contesto europeo in cui è calata una sfida in cui ogni tassello nazionale deve comporre un mosaico continentale ben preciso. Lo rammenta la decisione presa sempre da Vodafone di offrire entro luglio il primo roaming in 5G, indispensabile per accedere ai vantaggi del 5G anche in aree non direttamente coperte dal proprio operatore. Questa prima campagna di roaming riguarderà quattro Paesi: Germania, Spagna, Gran Bretagna e Italia.