Voucher pubblici e miliardi privati per la banda ultralarga

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Mobilitazione per la banda ultralarga: tre miliardi investiti da Fastweb e, fra i progetti del governo, altri milioni di euro distribuiti “a pioggia” su imprese e scuole che si metteranno nelle condizioni di utilizzarla. Sia il settore pubblico che quello privato si attivano affinché la banda ultralarga sia sempre più diffusa e funzionante su tutto il territorio italiano. Ciò è quanto meno comprensibile rammentando che banda ultralarga significa capacità da parte delle reti di inviare dati ad altissima velocità, condizione indispensabile per mantenersi competitivi in un immediato futuro segnato dall’avvento del 5G, l’internet ultra-rapido di nuova generazione. Processi in corso secondo una logica consolidatasi in Italia da almeno quattro anni, da quel 2015 in cui veniva lanciato un Piano Strategico relativo proprio alla banda ultralarga.

È questo il contesto che spiega il nuovo piano da tre miliardi di euro con cui l’operatore Fastweb punta a raddoppiare entro il 2024 i propri collegamenti a banda ultralarga tramite la distribuzione, a partire da quest’anno, di una nuova rete 5G attivata in modalità FWA, Fixed Wireless Access, basata quindi su onde radio, senza bisogno di cavo. Utilizzando frequenze che ha a suo tempo acquisito partecipando al bando per il 5G, Fastweb si prefigge così di passare dagli attuali 8 milioni di connessioni ai 16 milioni fissati come obbiettivo per il 2024, e intende farlo forte delle confortanti sperimentazioni effettuate in modalità FWA sul territorio di Milano, dove la Tlc si è giovata della collaborazione di Samsung.  Fastweb conta di catturare le attenzioni del mercato italiano grazie ai vantaggi impliciti nella scelta della modalità FWA, a cominciare dal minor numero di permessi burocratici per una rete che non ha bisogno di cantieri di scavo, al fine di posizionare cavi, ma unicamente di antenne adeguatamente ricoperte di fibra.

Ma di “più fibra” continua a esserci assoluto bisogno anche nel sottosuolo del Paese affinché la disponibilità di banda ultralarga, condotta dalla fibra, sia competitiva secondo gli standard del mercato globale. A tale fine Infratel, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, sta lavorando assieme al ministero dello sviluppo economico, il MISE, per promuovere un piano di finanziamento tramite voucher da offrire a imprese, scuole o anche privati intenzionati a dotarsi di fibra, nonché di una connettività a banda ultralarga fino a un un gigabyte: tremila gli euro previsti per le imprese, e cinquemila per gli istituti scolastici. Si attende ora il varo del piano che avrà un probabile occhio di riguardo per le “zone grigie” a basso sviluppo informatico.