Piano Voucher: più di 1 miliardo per tecnologie, satellite e wireless

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Via libera a Piano Voucher e Piano Scuola per la diffusione della banda ultralarga su territorio italiano. 400 milioni di euro per 32.000 plessi scolastici

Cobul, Comitato per la Banda Ultralarga, si è recentemente riunito dando il via libera sia ad un piano Scuola con fondi per 400 milioni di euro, sia allo sblocco di 1,15 miliardi di euro per i voucher rivolti ad imprese e consumatori, volti a finanziare la diffusione della banda ultralarga sul territorio italiano e distribuiti per connessioni veloci in fibra e per sostenere Fttc, tecnologia mista fibra-rame, fino a 30 Mbps.

Durante il lockdown il Comitato non ha potuto non notare la necessità di connessione in tutto il Paese, spingendo dunque per prevedere i voucher non solo per la vera fibra in Ftth, ma anche per Fttc (Fiber to the cabinet) per tutti gli altri tipi di connessione, compreso satellite e wireless in tecnologia FWA.

Piano Voucher

Un valore totale di oltre 1.146.000.000 euro rivolto a famiglie senza limiti ISEE (200 Euro per la connettività ad almeno 30 Mbps), con Isee sotto 20.000 Euro: 500 Euro (200 euro per la connettività e 300 euro per Tablet o PC in comodato d’uso), imprese (500 Euro per la connettività ad almeno 30 Mbps – tutte le tecnologie, incluso satellite) e 2.000 Euro per la connettività delle imprese fino a 1 Gbits (fibra). Incentivate anche le nuove attivazioni e i salti di capacità (da meno di 30 a 30-100 Mbps e da 30-100 a maggiore di 100 Mbps fino a 1 Gbps). No a passaggi fra connessioni aventi prestazioni analoghe o meri passaggi di intestazione: è prevista prima la realizzazione di una piattaforma, a seguire una consultazione con gli operatori e una notifica alla Commissione Ue, per un’erogazione che dovrebbe partire entro settembre e concludersi entro fine 2020.
E per le aree grigie? Qui è previsto un piano da 1,1 miliardi di euro per “bandire e assegnare, entro il 2020, una gara per l’infrastrutturazione di alcuni distretti industriali nelle “aree grigie” indicati su base regionale e i Comuni a maggior concentrazione di imprese rispetto alla popolazione residente”.

Obiettivo? Portare le reti ad altissima velocità (VHC) al 2020 sul 50% del territorio e la rete fino a 30 Mbps (NGA) sul 96% del territorio per la stessa data.
Per la Sottosegretaria Mirella Liuzzi, si tratta di una spinta decisiva al piano banda ultralarga:

“Una rimodulazione delle risorse disponibili per rispondere alla sfida emergenziale e un risultato raggiunto grazie all’impulso del Ministro Stefano Patuanelli e che prevede un importante stimolo a sostegno del tessuto produttivo del Paese con i voucher per la connettività per le imprese”.

Per il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella, inoltre, si tratta di una decisione importante soprattutto lato imprese:

“La decisione del Cobul di stanziare 1,15 miliardi in voucher per facilitare l’accesso alla banda ultra larga è importante per il nostro tessuto imprenditoriale, oltre che per le nostre scuole e le nostre famiglie. Oltre a 2,2 milioni di cittadini, ne potranno beneficiare 450mila imprese: con ogni impresa che beneficerà di un contributo di 500 euro per la connettività ad almeno 30 Mbits o di 2.000 euro per la connettività fino a 1 Gbits”.

E la scuola?

Il Cobul ha bloccato i fondi del Piano BUL destinati alle scuole per 400 per il piano scuole, come delineato dalla Sottosegretaria al Mise Liuzzi:

Per quanto riguarda il piano scuole è stato previsto l’avvio dei bandi a giugno con le prime attivazioni a settembre. Sono state rinforzate le risorse pari adesso a 400 milioni di euro per collegare oltre 32.000 plessi scolastici a 1 giga in tutta Italia. Importante sottolineare come la connettività sarà gratuita per 5 anni, inclusa la manutenzione delle reti”.