PNRR: l’ok Ue a sostegno di digitale, bul e sostenibilità


La Commissione Europea ha approvato il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza: entro luglio svincolati 25 miliardi di euro

L’Unione Europea ha dato il via libera al Piano Nazionale Ripresa e Resilienza da 191,5 miliardi, assicurando così anche l’arrivo della prima tranche di fondi (25 miliardi) entro luglio (mentre la rimanente arriverà in maniera graduale entro il 2026). Secondo la Commissione Europea il PNRR rappresenta una risposta bilanciata e completa alla situazione economica e sociale, contribuendo in maniera efficace ad affrontare le sfide identificate dalle raccomandazioni della UE.

PNRR: cosa succede ora?

La Commissione Europea ha adottato la proposta di decisione per fornire all’Italia 68,9 miliardi di € di sovvenzioni e 122,6 miliardi di € di prestiti: solitamente il Consiglio dispone di quattro settimane di tempo per adottarla e la successiva approvazione permetterebbe di erogare 24,9 miliardi di € di prefinanziamento, il 13% dell’importo totale stanziato a suo favore. La Commissione autorizzerà l’erogazione di ulteriori fondi se conseguiti in maniera soddisfacente traguardi e obiettivi previsti dal PNRR che riflettono i progressi compiuti nella realizzazione degli investimenti e delle riforme.

PNRR: focus sul digitale

A questo ambito il Piano ha riservato il 25% del totale, pari a 47,5 miliardi, attraverso misure per la digitalizzazione delle imprese, incentivi fiscali per la transizione 4.0, la banda larga e il sostegno a ricerca e innovazione.
Anche per questo, secondo i vertici europei, il piano sarebbe in grado di rafforzare il potenziale di crescita, la creazione di posti di lavoro, e la resilienza economica, sociale ed istituzionale, con misure che non arrecano danni agli obiettivi ambientali della Ue, ma contribuendo efficacemente sia alla transizione energetica sia a quella digitale.

A commento della decisione, la dichiarazione della presidente della Commissione Ursula von der Leyen:

Questo livello di investimenti senza precedenti, unito a riforme cruciali, contribuirà a ricostruire l’economia italiana e a prepararla per il futuro. NextGenerationEU aiuterà gli italiani a tornare a guardare al futuro con fiducia e spirito d’ambizione, e di questo sono orgogliosa. Ora è il momento di mettersi all’opera. Vi affiancheremo in ogni fase del processo per far sì che il piano sia un successo italiano ed europeo.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha commentato:

La visita della presidente della Commissione Ue segna il via libera al Pnrr italiano. Abbiamo messo a punto un piano per rendere il nostro paese più giusto, più competitivo e più sostenibile nella sua crescita.

L’ok al PNRR: i punti chiave tra sostenibilità e digitalizzazione

Tra i punti importanti per l’ok europeo, la garanzia della transizione verde e digitale dell’Italia. Nella sua valutazione, infatti, la Commissione ha stimato con grande positività la riserva stimata dall’Italia di quel 37% della spesa totale a misure di sostegno agli obiettivi climatici, con investimenti rivolti al finanziamento di un programma di ristrutturazioni per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ed interventi per promuovere l’uso di fonti di energia rinnovabile, in aggiunta agli obiettivi della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra in particolare nell’ambito dei trasporti, in tandem con gli investimenti in mobilità urbana sostenibile e infrastrutture ferroviarie.

Dalla valutazione, inoltre, risulta che il 25% della dotazione del piano è destinato a favorire la transizione digitale, con massicci investimenti nella digitalizzazione delle imprese e nell’ampliamento delle reti ultraveloci a banda larga e della connettività 5G, ma anche nella digitalizzazione della pubblica amministrazione includendo sanità, giustizia e istruzione.
Il PNRR si divide in sei settori a livello europeo, con progetti di investimento di grande importanza come quello dello stanziamento di 12,1 miliardi di € per l’efficientamento energetico degli edifici residenziali, o i 32,1 miliardi di € indirizzati alla mobilità sostenibile e i 13,4 miliardi destinati alla digitalizzazione delle imprese.

Dopo una crisi senza precedenti, l’Italia ha oggi un’opportunità unica per costruire un futuro migliore – ha sottolineato Paolo Gentiloni, Commisssario all’Economia – L’Italia ha presentato un piano di riforme e investimenti che permetterà al paese di affrontare i problemi che hanno frenato lo sviluppo economico e il progresso sociale per troppo tempo. Una pubblica amministrazione più efficace, procedimenti giudiziari più efficienti, una maggiore concorrenza: non stiamo più parlando del libro dei sogni, ma degli elementi chiave di un programma di lavoro dettagliato. Allo stesso tempo, l’Italia realizzerà investimenti cruciali nella mobilità sostenibile, nelle energie rinnovabili, nella digitalizzazione delle imprese e nella diffusione del 5G e della banda ultra larga, creando così nuove opportunità per tutte le aree del paese.