Unicef, Itu ed Ericsson per abbattere il digital divide entro il 2030

27 Marzo 2022 Ilaria Rebecchi


Obiettivo prossimo del progetto Giga? Mappare le scuole di 35 paesi entro due anni

Una sfida digitale per le scuole del mondo, arrivata ora a 1 milione gli istituti mappati: è il progetto Giga, frutto della partnership tra Unicef e Itu – International Telecommunication Union – in partnership con Ericsson. L’iniziativa, nata nel 2019, ha come obiettivo la connessione di tutti gli istituti scolastici entro la fatidica data del 2030 e, per affrontare questa sfida davvero globale, è stato anche rivolto un importante appello ai fornitori di servizi Internet e stakeholder politici per unirsi a Giga per accelerare il superamento del divario digitale.

Se la mappatura delle scuole è elemento chiave di Giga per aiutare a fornire una comprensione di investimenti, azioni e partnership fondamentali per colmare il divario digitale e fornire a tutti i bambini delle scuole di tutto il mondo l’accesso alle opportunità di apprendimento digitale.

La data science è stata applicata nel progetto per aiutare a mappare la copertura Internet nelle scuole di sette paesi, aiutando quindi a velocizzare il lavoro di mappatura e a superare il traguardo del primo milione di scuole. Obiettivo? Mappare le scuole di 35 paesi entro la fine del 2023.

Giga punta a connettere tutte le scuole del mondo per migliorare in maniera semplice ed efficace le opportunità di crescita, puntando all’alfabetizzazione digitale e a colmare il divario digitale. Secondo il rapporto dell’Economist Intelligence Unit “Connecting Learners: Narrowing the Educational Divide” a supporto dell’Unicef, rivela come le nazioni con bassa connettività a banda larga abbiano il potenziale di raggiungere fino al 20% di crescita del Pil connettendo proprio le scuole a Internet, grazie anche a prezzi accessibili e investimenti in competenze, contenuti e dispositivi.

Secondo Itu, 369 milioni di giovani non hanno accesso a Internet e 260 milioni di bambini tra i 5 e i 16 anni non ricevono alcuna istruzione scolastica. Questo si traduce in esclusione e meno risorse per imparare.

Ilaria Rebecchi

Executive Editor della rivista e del portale Smart Building Italia, lavora come Giornalista e Senior Copywriter specializzata in settori come tecnologia e digitale, creatività e social media.