Fibra ottica FTTH, maxi finanziamento BEI da 1 miliardo a FiberCop per accelerare la banda ultralarga in Italia

23 Giugno 2026 Luca Baldin


L’investimento della Banca Europea per gli Investimenti punta a estendere la rete FTTH fino a 5,8 milioni di immobili entro il 2027, sostenendo smart building, digitalizzazione e competitività del Paese.

La fibra ottica torna al centro delle strategie europee per la competitività digitale. La Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha infatti approvato un finanziamento fino a un miliardo di euro a favore di @FiberCop, la società che gestisce una delle principali infrastrutture di rete italiane, con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della banda ultralarga FTTH nel Paese.
L’operazione rappresenta uno dei più importanti interventi finanziari europei nel settore delle telecomunicazioni degli ultimi anni e conferma il ruolo strategico delle infrastrutture digitali nella crescita economica, nella modernizzazione dei servizi e nella transizione tecnologica. La prima tranche del finanziamento, pari a 500 milioni di euro, è già stata formalizzata attraverso un accordo firmato a Roma tra la vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, e il presidente e amministratore delegato di FiberCop, Massimo Sarmi.

Le risorse serviranno a espandere e modernizzare la rete nazionale in fibra ottica FTTH, portando connessioni fino a 10 Gigabit al secondo in aree che ancora non dispongono di servizi a capacità molto elevata. Il piano prevede il collegamento di ulteriori 5,8 milioni di unità immobiliari entro il 2027, contribuendo in modo significativo alla riduzione del digital divide, soprattutto nel Mezzogiorno e nelle aree meno servite.

L’investimento si inserisce nel quadro della Strategia italiana per la Banda Ultra Larga e degli obiettivi europei per la Gigabit Society, che puntano a garantire connessioni ultraveloci e affidabili a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni entro la fine del decennio. Secondo la BEI, il potenziamento delle reti FTTH è infatti essenziale per sostenere innovazione, competitività industriale, smart city, servizi cloud, intelligenza artificiale e digitalizzazione dei territori.

Per il comparto dello smart building e delle infrastrutture intelligenti, il rafforzamento della rete FTTH rappresenta un fattore abilitante decisivo. Edifici connessi, sistemi di automazione avanzata, gestione energetica, videosorveglianza, servizi digitali evoluti e applicazioni IoT richiedono infatti reti ad altissima capacità e bassa latenza. Senza una dorsale in fibra diffusa e performante, la trasformazione digitale degli immobili rischia di rallentare.

L’accordo conferma inoltre la centralità del modello wholesale only, su cui FiberCop punta per garantire accesso aperto e condizioni eque agli operatori di telecomunicazioni. Un approccio che mira a favorire concorrenza, investimenti e diffusione dei servizi digitali lungo tutta la filiera delle comunicazioni elettroniche.
In un contesto europeo sempre più orientato alla sovranità tecnologica e alla resilienza delle infrastrutture critiche, la rete in fibra ottica viene ormai considerata un asset strategico al pari delle reti energetiche e dei trasporti. Il maxi-finanziamento della BEI a FiberCop va quindi oltre il semplice sostegno industriale: è un segnale politico e infrastrutturale che rafforza il ruolo della connettività come leva fondamentale per lo sviluppo del Paese.

Luca Baldin

Project Manager di Pentastudio e della piattaforma di informazione e marketing Smart Building Italia. È event manager della Fiera Smart Building Expo di Milano e Smart Building Levante di Bari. Dirige la rivista Smart Building Italia.