Smart City? Servizi e offerte innovative ai cittadini

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInPrint this pageEmail this to someone

Il presidente di Iren, Renato Boero, spiega la nuova direzione che le nostre città dovranno prendere nel prossimo futuro: “Tecnologia e innovazione”

 Una città intelligente sì, ma anche frutto di grandi e innovative possibilità offerte ai cittadini, tra tecnologie e servizi.

Questa la visione di Renato Boero, Presidente di Iren, tra le più importanti e dinamiche multiutility italiane attiva nei settori dell’energia elettrica, del gas, dell’energia termica per teleriscaldamento, della gestione dei servizi idrici integrati, dei servizi ambientali e dei servizi tecnologici.
Recentemente abbiamo ritenuto utile formulare una sorta di manifesto che ben rappresenta la nostra strategia di crescita e all’interno del quale si inserisce la nostra visione complessiva della città del futuro. Vogliamo migliorare la qualità della vita delle persone, rendere più competitive le imprese, guardare alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento e fondere sviluppo e sostenibilità in un valore unico. Siamo la multiutility che, attraverso scelte innovative, vuole realizzare questo futuro”.
Il Manifesto è frutto dell’attenzione verso l’ambiente, del lavoro sui territori, e del focus diretto nei confronti delle persone, che da sempre contraddistinguono l’azienda: “La città del futuro dovrà essere smart, capace quindi di far coesistere armonicamente tre elementi distintivi: sostenibilità, risparmio e benessere per la comunità”.
Dunque una città che parte dai rifiuti: “La valorizzazione dei rifiuti è uno dei target fondamentali per lo sviluppo sostenibile di qualsiasi territorio. Si parte dall’efficientamento nelle fasi di raccolta, di separazione e poi di trasformazione, fino ad arrivare alla creazione di nuove tipologie di prodotti, frutto proprio della trasformazione dei rifiuti. Questi devono poi essere utilizzati in diverse attività e settori, come la realizzazione di pavimentazione urbana o la creazione di materiali isolanti ad esempio. Per sviluppare queste filiere sarebbe molto utile prevedere ove possibile nelle gare d’appalto, l’utilizzo di materiali provenienti dal recupero dei rifiuti”. (Green Public Procurement)

Una visione che non punta più – solamente – all’economia circolare, ma che si può definire “multi-circolare” e sostenibile sul lungo periodo: “Altro tassello importante della smart city è il teleriscaldamento che riduce enormemente le emissioni rispetto all’utilizzo di numerose caldaie. In ambito idrico, la città intelligente deve impegnarsi a ridurre le perdite, realizzare sistemi innovativi per facilitare i flussi, operare virtuosamente nella depurazione delle acque, ad esempio”.
E ancora la mobilità elettrica: “Siamo molto impegnati su questo fronte, con un’ampia offerta commerciale che unisce, alla tradizionale vendita di energia, nuovi servi di e-mobility, come auto, biciclette e monopattini grazie ad accordi di partnership con primari operatori. In più già da alcuni anni stiamo ampliando in modo sistematico la nostra flotta aziendale con modelli a motorizzazione elettrica”.
Infine, la divisione innovativa di Iren consente al Gruppo di poter “sfruttare al meglio le più recenti novità tecnologiche per sviluppare progetti utili alla smart city, uno fra tutti l’utilizzo dell’idrogeno da fonti rinnovabili per il trasporto pubblico, senza emissioni”.

La città intelligente, poi, dovrà puntare su tecnologia e idee: “Per questo selezioniamo e premiamo le startup innovative che si occupano di sviluppare prodotti e tecnologie utili nei nostri business, e possibilmente trasversali agli stessi. Il futuro, ricordiamolo, è tecnologia e innovazione”.