L’audio fa la differenza, nelle serie Tv e nelle cuffie per il jogging


È l’audio che oggi fa la differenza davanti alla Tv o durante la corsa quotidiana di jogging con auricolari in funzione. Al centro di una competition sempre più serrata e spettacolare quanto a “pollici” e pixel degli schermi, il settore dell’audiovideo cerca, e trova, motivi di distinzione sul fronte dell’ascolto piuttosto che su quello della visione. Un segnale importante giunge in tal senso da Netflix, la piattaforma americana che in tutto il mondo distribuisce serie di successo direttamente in Rete. Secondo quindi una modalità streaming che ha spesso avuto uno dei suoi talloni d’Achille nella ricezione audio, non sempre caratterizzata da performance di alta definizione. Con questa consapevolezza, Netflix ha eseguito test e attuato nuove soluzioni che hanno portato all’annuncio diffuso da parte di Sean Sharma, direttore tecnico di Netflix. “D’ora in avanti – ha dichiarato Sharma – invieremo file caratterizzati da un maggiore bit-rate, una velocità di trasmissione che sortirà fra i suoi effetti una migliore definizione dell’audio che, in presenza di un adeguato sistema di ricezione, garantirà livelli di ascolto più fluido e trasparente”.

La svolta di Netflix cade in un significativo momento di “audio-boom”, come si è visto lo scorso gennaio al CES di Las Vegas, il Consumer Electronics Show che costituisce un evento fieristico globale di riferimento per quanto accade nel settore dell’audiovideo. Qui la multinazionale giapponese Sony ha colto l’occasione di presentare il 360 Reality Audio, nuovo formato di ascolto musicale caratterizzato, nella fruizione, dalla app che, tramite la fotocamera di uno Smartphone, esegue la mappatura tridimensionale del padiglione auricolare dell’utente, così da predisporlo al miglior ascolto personalizzato possibile del suono in arrivo.

Cuffie sempre più “antropizzate”, e finalizzate ai bisogni dell’ascoltatore, hanno dato spettacolo al CES anche nello stand della californiana Mavin, che a Las Vegas ha sfoggiato tutta la bellezza, leggera e maneggevole, dei nuovi auricolari Mavin Air X, funzionanti in modalità Wireless, e rese appetibili, oltre che da prezzi attorno ai 130 euro, dall’utilizzo dello standard audio di un altro brand hi-tech americano, Qualcomm. News fra le tante di un settore audio che, puntando su cancellazione totale del rumore, autonomia Wireless fino alle 35 ore e modelli ripiegabili perfetti per il viaggio, ha monopolizzato la ribalta di CES 2019.

 

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