Centri storici e antichi borghi: il bando per la riqualificazione

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Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia: ecco i destinatari del contributo a fondo perduto (anche totale) per la riqualificazione di borghi e cittadine fino a 10mila abitanti

Entro il 13 aprile è possibile partecipare al bando istituito per rafforzare l’attrattività di borghi e centri storici, migliaia nel nostro paese.  Destinatari del bando sono i comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, con una popolazione residente – dati Istat al 31/12/2018 – fino a 5.000 abitanti, e cioè entro i 10.000 abitanti che abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea (ZTO).
Il contributo permetterà di attivare operazioni di restauro e recupero di spazi urbani, edifici storici o culturali, ed elementi distintivi del carattere identitario. L’intervento, inoltre, punta a sostenere progetti innovativi di sviluppo turistico che favoriscano processi di crescita socio-economica nei territori indicati, promuovendo così l’attrattività e al contempo fornendo anche posti di lavoro.

Quali sono gli interventi ammissibili?

Ad esempio quelli volti al recupero e adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili e/o spazi pubblici, alla realizzazione di percorsi ciclabili e/o pedonali per la connessione e la fruizione dei luoghi di interesse turistico-culturale (musei, monumenti, siti Unesco, biblioteche, aree archeologiche e altre attrattive culturali, religiose, artistiche, ecc.). Inoltre, sono ammessi progetti di erogazione dei servizi di informazione e comunicazione per l’accoglienza (info point, visitor center, etc.), volti a favorire la fruizione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, anche attraverso tecnologie avanzate e strumenti innovativi (prodotti editoriali e multimediali, portali informativi, pannelli interattivi, audioguide, realtà aumentata, ecc.).
Si aggiungono interventi di valorizzazione e ampliamento dell’offerta culturale, attraverso la realizzazione di attività e servizi artistici (installazioni, videoproiezioni, digital art, land art, ecc.), in luoghi potenzialmente interessanti sotto il profilo turistico; di realizzazione e promozione di itinerari culturali, tematici, percorsi storici e visite guidate, anche attraverso il restauro e l’apertura al pubblico di siti e valorizzazione di saperi e tecniche locali (artigianato locale, tecniche costruttive e lavorazioni dei materiali secondo le tradizioni locali, ecc.) anche attraverso attività esperienziali aventi ad oggetto gli elementi simbolici dei luoghi e progetti di miglioramento dell’accessibilità e della mobilità nei territori.

Il finanziamento non è cumulabile con altri (che siano pubblici, nazionali, regionali o comunitari), ed è concesso nella forma del contributo a fondo perduto, pari al 100% delle spese ammissibili per un massimo concedibile per beneficiario fissato a 1.000.000 di euro, IVA compresa.

Maggiori informazioni: QUI