Monica Misceo (ENEA): «Smart Building Levante, fiera strategica»


Siamo davvero alla vigilia di Smart Building Levante che offrirà un colpo d’occhio aggiornato ed esauriente su quanto si produce in Italia a proposito di tecnologie digitali per settori cruciali come tlc, edilizia, mobilità, domotica e sicurezza. Un mondo squisitamente smart, quindi, su cui risulta utile confrontarsi, nell’imminenza dell’evento con Monica Misceo (nella foto in basso), ingegnere e geologa che si occupa di energie rinnovabili ed efficientamento energetico in seno alla sede pugliese di ENEA, agenzia nazionale efficienza energetica: autorevole ruolo per cui Monica Misceo fa parte del Comitato d’indirizzo di Smart Building Levante.

Dottoressa Misceo, in tema di energia e ambiente può darci un’immagine concreta di una Puglia che non vuole più vedere?
«Non vorrei più imbattermi in una Puglia con impianti fotovoltaici abbandonati e soggetti a furti, né in una Puglia dove troppi edifici storici sono lasciati in balia degli eventi, oppure le piste ciclabili risultano non fruibili a causa di incuria e degrado».

E, subito dopo, un’immagine virtuosa di una Puglia in cui credere, su cui bisogna investire…
«È una Regione dove si fanno notare giovani imprenditori edili e professionisti che mettono al primo posto la sostenibilità nei loro percorsi progettuali. Ed è anche una Regione dove sorgono edifici residenziali a energia quasi zero e dove si utilizzano nuovi materiali per l’edilizia che nascono da percorsi di ricerca congiunta tra pubblico e privato. Tramite queste buone pratiche si sta traghettando il territorio, seppur lentamente, verso un nuovo modo di concepire l’edilizia, dove le case, oltre a essere rispettose dei vincoli di norma, rispondono alle esigenze degli stessi occupanti».

Può farci degli esempi?
«Se ne trovano anche in provincia, come i complessi residenziali sorti in località Mola di Bari e a Putignano. Inoltre, si è creato un indotto di imprese che stanno avviando percorsi formativi in questa direzione, segnata da nuovi materiali e da impianti ad alta efficienza energetica».

In questa Puglia l’appuntamento di Smart Building Levante cade a pennello, battendo temi “caldi” come efficientamento energetico e sostenibilità. Cosa ne dice?
«Che le imprese troveranno un pubblico attento, in grado di attivare virtuose occasioni di scambio. Mi auguro che questo appuntamento possa continuare in futuro, acquistando eventualmente un carattere più internazionale, favorito anche dalla posizione strategica della Puglia, posta nel Mediterraneo come ponte tra i Balcani e l’Occidente».

Quale raccomandazione o consiglio si sente di dare ai visitatori di questa fiera?
«A mio avviso le fiere sono sempre il mezzo per stabilire rapporti diretti. Anche in un mondo sempre più connesso, virtuale e smart come questo, non si devono dimenticare le relazioni tra i professionisti del settore, ma anche tra le persone in genere».

A livello nazionale, ENEA sta conducendo una battaglia molto importante a favore dell’efficientamento energetico degli edifici. Quali segnali ricevete in tal senso dal mercato immobiliare, a proposito delle “classi” relative ai consumi?
«Rileviamo con soddisfazione un’attenzione degli acquirenti che riconoscono un risparmio economico destinato a concretarsi nel corso del tempo».

In tutto questo contesto, il tema della formazione assume un ruolo centrale. Anche in Puglia ENEA sta investendo in progetti che riguardano la scuola. Con quali risultati?
«Le scuole costituiscono la piattaforma di lancio per il tema della efficienza energetica, perché nei nostri percorsi di alternanza Scuola-Lavoro non ci limitiamo a insegnare ai ragazzi le basi tecniche, come l’importanza della diagnosi energetica. Cerchiamo anche di far diventare gli stessi studenti comunicatori/formatori dei propri coetanei, ad esempio suggerendo comportamenti virtuosi come l’utilizzo dei mezzi pubblici, l’uso consapevole delle risorse naturali, la lotta agli sprechi. Con ricadute positive anche in seno agli ambienti familiari di questi ragazzi».

Formazione significa anche progetti specificamente mirati al mondo degli installatori. Quale ruolo è loro affidato e come si può coinvolgerli in questi percorsi?
«Si dovrebbe contare su un maggiore coinvolgimento delle istituzioni e amministrazioni locali. Da loro possono arrivare segnali destinati a essere molto recepiti nel mondo degli installatori».

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