ENEA: come stava andando l’Ecobonus prima della pandemia?


La relazione firmata Enea sull’applicazione dell’incentivo fino al 2019: circa 2,2 milioni di interventi, di cui solo 400mila lo scorso anno.

Cosa succedeva prima della pandemia? E come stava andando l’incentivo all’Ecobonus?
Visto il successo di quello al 110% di recente uscita, ENEA ha da poco diffuso i dati relativi a quello precedente, validi fino allo scorso anno.
L’andamento dell’Ecobonus, dunque, rivelava – nel periodo 2014-19 – la realizzazione di circa 2,2 milioni di interventi, di cui solo 400mila nel 2019, anno in cui circa 146.000 richieste erano pervenute per la sostituzione dei serramenti e per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale, mentre ulteriori 76.000 per le schermature solari.

Inoltre, dal 2011, emerge come fossero circa 3 milioni gli interventi effettuati, poco più di 4 milioni complessivi a decorrere dall’inizio di questa incentivazione, nel 2007.
Buoni, però, i dati 2019, con 4.982 pannelli solari e oltre 145mila interventi di climatizzazione invernale.

Qual è il risparmio energetico?

A che cosa è valso questo incentivo, fino ad oggi? L’analisi di ENEA prende in considerazione i risparmi energetici ottenuti con l’Ecobonus secondo le diverse tipologie di intervento previste. Crescita globale sul periodo con 1.254 GWh/anno ottenuti nel 2019. Nel periodo 2014-2018 il risparmio energetico complessivo ha superato i 7.100 GWh/anno, e dal 2011 il risparmio energetico supera i 11.350 GWh/anno. Risparmio complessivo dal 2007, dunque, pari a circa 17.650 GWh/anno.
I risparmi ottenuti negli ultimi sei anni sono associabili soprattutto alla sostituzione di serramenti e alla coibentazione di solai e pareti, tipologie di interventi caratterizzati dal miglior costo-efficacia, con costo tra gli 8 e i 12 centesimi di euro per ogni kWh di energia risparmiato durante tutta la vita utile dell’intervento.

Grazie al ricorso all’Ecobonus, nel 2019 circa 1,5 miliardi di euro sono stati destinati alla sostituzione dei serramenti, oltre 420 milioni di euro a interventi su pareti orizzontali e inclinate, e circa 360 milioni a interventi su pareti verticali.
Invece, nel periodo 2014-2018, la quota principale delle risorse stanziate, pari a 8,8 miliardi di euro, ha riguardato la sostituzione di serramenti, mentre più di 3,2 miliardi sono stati destinati all’installazione di caldaie a condensazione. E oltre 3 i miliardi di euro indirizzati per interventi sulle pareti orizzontali e più di 2,3 per pareti verticali.