Alleanze per il 5G: torri Tim-Vodafone e rete Fastweb-Samsung


Nel nome dell’ormai prossimo 5G, l’Internet di nuova generazione più rapido e più capiente di dati, si stringono alleanze su tutto il territorio italiano. Lo fanno due colossi Telco quali Tim e Vodafone, concordando l’uso comune di 22mila torri per le trasmissioni sparse lungo la penisola. Ma lo fanno anche un operatore telefonico come Fastweb e una multinazionale come Samsung, la cui intesa è sfociata nella sperimentazione condivisa sul territorio di Milano di una prima rete 5G Fixed Wireless Access,  FWA, da testare quale connessione alternativa al cavo terrestre, ovvero una versione rivista e corretta della cosiddetta FTTH, “Fiber To The Home” di grandissimo interesse.

Investimenti massicci e grande mobilitazione tecnologica sono dati di fatto che lasciano comprendere la portata davvero epocale dell’avvento del 5G nella nostra vita quotidiana, evento atteso a livello di massa nell’arco dei prossimi due anni, con conseguente competizione ad alto livello fra tutti i soggetti interessati, così potentemente proiettati verso questo futuro da ricorrere a sinergie strategiche sul medio e lungo periodo. Quella conclusa da Tim e Vodafone sulle torri, mira, come si legge in un comunicato congiunto, ad “avviare una partnership che potrà consentire un più rapido sviluppo del 5G, valutare la condivisione degli apparati attivi della rete 4G, e ampliare l’attuale accordo di condivisione passiva”.

Questa partnership ci consente di creare rilevanti benefici per i nostri clienti e per i soggetti coinvolti, che potranno vivere la migliore esperienza 5G, resa disponibile in anticipo e su una più ampia area geografica – ha commentato Aldo Bisio, amministratore delegato di Vodafone Italia. – Il 5G rappresenta una discontinuità tecnologica con un impatto sociale profondo, che richiede investimenti, efficienza e rapidità realizzativa. Questo ci ha portato ad ampliare l’ambito della positiva esperienza di cooperazione attuale”.

Passando all’accordo Fastwseb-Samsung, la sperimentazione è iniziata in questo mese di febbraio a Milano, ed è destinata a continuare per altri cinque mesi coinvolgendo lotti abitativi e uffici collegati per l’occasione alla rete sperimentale FWA 5G, che utilizza lo spettro a 26 GHz acquisito da Fastweb durante l’asta per le frequenze del 5G dello scorso ottobre. I primi risultati sembrano già molto promettenti, con connessioni che hanno raggiunto la velocità di 1Gbps. Operando così, Fastweb e Samsung puntano a capire se questo genere di approccio può rappresentare il futuro delle reti casalinghe. A tale scopo occorre ora verificando se il 5G FWA si rivelerà migliore della fibra per costi, velocità e complessità di realizzazione e se e quanto impatterà sugli impianti di distribuzione interna agli edifici, dal momento che portare a terra con la fibra un segnale 5G può essere estremamente interessante anche ad altri livelli.

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