Eolo e Uncem scalano la montagna della banda ultralarga

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Il protocollo d’intesa per la banda ultralarga appena sottoscritto da Eolo e Uncem, l’unione dei comuni montani, ricorda che la via per cui si arriva a un’Italia Smart passa obbligatoriamente per i piccoli comuni. Impossibile progettare qualcosa di diverso in un Paese dove i comuni sotto i 5mila abitanti sono quasi il 70% del totale, e risultano abitati da un italiano su sei.

Da sempre ne prende atto Eolo, società italiana di telecomunicazioni con sede non a caso a Busto Arsizio, ovvero nel cuore della Lombardia, seconda regione italiana per numero di piccoli comuni, 1037, preceduta solo dal Piemonte che ne ha appena otto di più, 1045. Sorta in un territorio a poca distanza dai territori alpini delle alte valli lombarde, Eolo ha nel proprio Dna tutte le premesse che l’hanno portata a questo importante accordo concluso con Uncem. Al centro dell’intesa è la diffusione della banda ultralarga, irrinunciabile per territori dove si vuole stare al passo con i tempi usufruendo di una connettività rapida e solida. In questo contesto Eolo possiede la tecnologia EolowaveG che, operando su frequenza 28GHz, immette connettività ultraveloce in territori dove, a causa della loro struttura morfologica e geologica, la fibra ottica non arriva.

L’obbiettivo condiviso da Eolo e Uncem è la creazione di un’Agenda digitale per le aree montane in grado di garantire competitività, soprattutto sul fronte del turismo e dell’accoglienza, a comuni dove risplende una Bellezza squisitamente italiana fatta di paesaggi, risorse naturali, attrazioni artistiche e archeologiche. Per Eolo è un ulteriore passo lungo la via già tracciata grazie a progetti come Eolo Missione Comune, di cui sono destinatari 300 piccoli comuni fra i quali la società lombarda distribuisce per tre anni una donazione annua di un milione di euro.

Ma, nel contempo, anche per Uncem si tratta di un’intesa da inquadrare in una politica strategica decisamente puntata verso l’innovazione a misura di borgo. Indirizzo che è appena stato al centro del convegno “Da piccoli comuni a Smart Land”, organizzato il 29 maggio a Roma assieme a Legambiente in vista del 2 giugno, festa nazionale dei piccoli comuni, nota anche con il nome di “Vogliamo bene all’Italia”.

Nella foto: a sinistra Marco Bussone, presidente nazionale Uncem; a destra Luca Spada presidente e fondatore di Eolo.